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Mara Carfagna a Sorrento, eliminare il divario nei servizi foto

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Il ministro per il Sud Mara Carfagna, rispondendo alle domande di Bruno Vespa dal palco della tre giorni sorrentina di ALIS,  all’ Hilton a Sorrento , ha affermato:

“Vanno potenziate le agevolazioni fiscali per chi investe in particolare al Sud e accelerate le procedure burocratiche connesse. Peraltro, con il Pnrr numerosi interventi saranno fatti, per esempio segnalo che per rendere più sostenibili e attrattivi i porti del Sud viene stanziato 1,2 miliardi…”

Eliminare il divario nei servizi (e nella spesa) tra Nord e Sud in 5 anni:  «Su asili, welfare e bus il cambio di direzione si avrà con l’abbandono in 5 anni del criterio della spesa storica», spiega la Ministra in quota Forza Italia.
Arriveranno poi i fondi del PNRR e del Pon Salute ma non sarà il solo ambito della sanità ad essere interessata ad interventi mirati per iniziare a ridurre la distanza ancora enorme tra Nord e Sud. Si parte dal Concorso Sud, progetto pilota per le future selezioni di personale pubblica semplificate e veloci: «dignità delle persone, lavoro e utilizzo serio dei beni pubblici», queste sono le tre direzioni che la Ministra Carfagna annuncia di voler dare al nuovo corso del Mezzogiorno. Altrettanti i progetti simbolo, il Concorso Sud per l’appunto ma anche la demolizione e bonifica della baraccopoli di Messina e il restauro dell’Albergo dei poveri di Napoli (100 milioni dal PNRR).

 

IL PIANO DEL GOVERNO SUL SUD
Carfagna annuncia poi un prossimo intervento-riforma sui LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni) come principale intervento per contribuire al “taglio” del divario su servizi, trasporti e scuola: «i Ministri Bonetti e Orlando condividono la priorità per il riequilibrio e il rispetto del principio di uguaglianza. […] La riforma dei LEP è la base per la riunificazione sociale ed economica del Paese». Arriverà un Decreto Legge e non un Dpcm per porre l’inizio di questa riforma:«se riusciremo a realizzare le opere previste, tra 5 anni il Sud avrà cambiato volto e garantire un’occupazione aggiuntiva del 4% per i giovani e di oltre il 5% per le donne».

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