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Maiori, la riflessione di Gerardo Russomando: “Perché non ci sarà l’assalto al Palazzo d’Inverno”

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Maiori, costiera amalfitana. Riportiamo la riflessione di Gerardo Russomando: «A leggere le notizie sul dibattito politico che domina in questa strana estate a Maiori, un osservatore esterno potrebbe arrivare alla conclusione che si è alla vigilia di qualcosa di grosso. Spesso e volentieri, e sempre di più, volano parole pesanti nei confronti del Sindaco e dell’intera amministrazione comunale.

La spiegazione, però, è abbastanza semplice. Le elezioni ci sono state meno di un anno fa ed il Sindaco è stato rieletto solo grazie al sistema elettorale. Se ci fosse stato il ballottaggio, o anche solo un premio di maggioranza meno schiacciante, sicuramente la scena sarebbe stata diversa. Inoltre, da qualche mese, è passato all’opposizione l’ex vicesindaco che era stato rieletto con il secondo numero di maggiori preferenze nella lista vincente. Quindi, come era prevedibile, le opposizioni tutte, quasi quotidianamente, incalzano, sapendo benissimo del consenso di cui godono. Nel frattempo, il Sindaco ha deciso la sua strategia: gioca in difesa, non contrattacca per nulla, ma rimane saldamente blindato con la sua residua maggioranza.

I temi su cui si concentrano le opposizioni (che, a loro volta, hanno un problema di competizione per la leadership) sono due: il depuratore ed il “diritto” al bagno gratis per tutti. Sul depuratore il gioco è semplice: bisogna mantenere accesa la fiamma del no al progetto voluto dal Sindaco. Ovviamente passeranno mesi e mesi, e forse anche anni, in cui nulla accadrà, ma tutto serve ed è utile e, se vogliamo, anche facile, perché l’attuale progetto è davvero ai limiti della difendibilità. Come si sa, a dire no è facile, ben altra cosa è proporre un’alternativa. Ma, la storia insegna qualcosa: tutti i partiti del no, ai precedenti progetti di depuratore, ne hanno sempre portato a casa un vantaggio elettorale. Perciò, lo schema non richiede chissà quale sforzo.

L’altra questione, che si trascina lo stesso da anni, ha uno schema ancora più semplice. Si grida, si invoca, si reclama, in infinite lingue, il “diritto” al bagno gratis ma poi, alla fine, la ripartizione della spiaggia tra libera e “non libera”, da circa 20 anni non si modifica. Pure su questo il Sindaco rimane silente e, se proprio deve dire qualcosa, gioca semplicemente anche lui a dichiarare infinito amore per una tartaruga approdata sulla spiaggia qualche settimana fa. Tanto, non costa assolutamente nulla e, men che meno, non modifica niente.

Quindi, in conclusione, come si procederà? In un paese in cui l’età media della popolazione ogni giorno si alza sempre di più, nessuno ha particolare fretta. Il Sindaco, non più rieleggibile, con ogni probabilità finirà tranquillo il suo mandato arroccato con questa residua maggioranza ed alle opposizioni resterà solo il problema di chi, tra di loro, deve passare all’incasso alle prossime elezioni.

Insomma, all’orizzonte non si intravede alcun imminente assalto al Palazzo d’Inverno».

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