Quantcast

Lettere da Piano di Sorrento – Quelle piccole cose

LETTERE DA PIANO DI SORRENTO
“QUELLE PICCOLE COSE!”

Con l’avvento della pandemia pare si sia sviluppata una particolare sensibilità cinofila. Sta di fatto che, per strada, s’incontrano molte persone che conducono a passeggio gli amici a 4 zampe.
Senza voler essere maligni, forse alcuni si sono muniti di cani per poter uscire durante il lockdown. Altri, per abbattere quella cortina di solitudine, quell’isolamento sociale che ci ha colpiti; con l’amico di sempre, il cane, ecco il modo di combattere la solitudine ed il distacco affettivo.
Una cosa è certa: quando esco con il mio cane, cosa che faccio da sempre, incontro tantissimi cani padronali. Non che la cosa mi dispiaccia, anzi…visto che sono un convinto cinofilo. Vanno fatte però alcune considerazioni.
L’aumento della circolazione canina ha procurato un maggiore spargimento di feci che imbrattano le strade ed i marciapiedi. Un problema di sempre. Nonostante le ordinanze dei sindaci e quel minimo principio d’igiene che dovrebbe esistere in ognuno di noi, molti non raccolgono gli escrementi ed, a volte, si è costretti a delle vere e proprie gimkane, specie quando si percorrono i marciapiedi. Non v’è dubbio che si tratti di una vera e propria inciviltà dei padroni degli animali. Ciò non toglie che il Comune di Piano di Sorrento farebbe bene a mettere degli appositi cestini lungo le strade per il deposito, dopo che è stata eseguita la raccolta. Di modo che, allo stato, chi raccoglie le feci se le deve portare a casa. L’abbiamo già segnalato altre volte.
Poiché siamo in argomento, dal momento che nei giardinetti di via delle rose non si può andare con i cani, né tantomeno consentire che gli stessi facciano i propri bisogni, occorre creare dei piccoli spazi verdi affinché le povere bestiole possano sgambettare e fare quello che la natura loro impone. In molte città il problema è stato risolto.
Non so se avete notato una cosa, a via delle rose, a Piano, nei giardinetti dove sono affissi i cartelli di divieto vi è un ridotto angolo a verde, contrassegnato da un cartello con un cane disegnato, dove pare possa fare i bisogni. Trattasi di un ridicolo spazio, anche in contrasto con gli altri cartelli. Come dobbiamo interpretare la cosa?
Mi rendo perfettamente conto: di fronte alle problematiche che affliggono i nostri Comuni stiamo parlando di piccole cose, ma spesso le piccole cose sottolineano in modo ottimale il profilo di una comunità.

Commenti

Translate »