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La strage silenziosa di un animale “elegante” foto

Il riccio è famoso per i suoi aculei pungenti e per un’eccezionale mossa difensiva che lo rende speciale. In caso di pericolo, infatti, i suoi muscoli dorsali si attivano in modo da consentirgli di appallottolarsi e drizzare tutte le spine fino a diventare quasi invulnerabile. Non a caso, esiste un vecchio modo di dire, chiudersi a riccio, ispirato a questa straordinaria capacità che però contro gli pneumatici degli uomini non ha alcuna efficacia. Così a fine lockdown siamo qui a raccontarvi di una vera e propria strage estiva consumata sulle strade della penisola sorrentina e costiera amalfitana. Non sono poche, infatti, le carcasse di Erinaceus europaeus, nome scientifico di questo simpatico mammifero, che abbiamo fotografato sulle carreggiate sia in direzione Massa Lubrense sia Positano; animali feriti, colpiti, schiacciati, arrotati e maciullati dalla dabbenaggine, meglio, dall’arroganza di chi si crede il padrone del mondo e che spesso percorre le nostre strade correndo come se fosse sull’anello del circuito dell’autodromo di Monza e non su una statale, basterebbe solo rispettare il Codice della Strada per fermare questa strage silenziosa. Mi viene in mente, Renée Michel, la protagonista del bellissimo “L’eleganza del riccio” della scrittrice Muriel Barbery anche lei si spegne lentamente sull’asfalto inseguendo sogni, dicendo addio alla poesia che ha scoperto è oltre ogni aculeo che serve solo a difenderci, già perché è un mondo molto poco elegante il nostro e chi credeva che la tragedia del covid-19 sarebbe potuta rivelarsi occasione di cambiamento in meglio, ha capito presto che non è stato così, non è così e forse non lo sarà. Nello Zoo di New York dal 1963 c’è, tra le gabbie dell’Orangotango e del Gorilla di Montagna, un compartimento con sbarre e una targa che recita: “State guardando l’animale più pericoloso del mondo. Solo lui, di tutti gli animali mai vissuti, può sterminare (e l’ha già fatto) intere specie di animali“. Beh tutti quelli che visitano lo Zoo di New York scoprono che davanti a loro, sopra questa scritta: c’è uno specchio.
di Luigi De Rosa

Generico luglio 2021

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