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Insieme per Massa Lubrense: “Ci sono scelte obbligate e scelte politiche, non facciamo confusione!”

Insieme per Massa Lubrense: “Ci sono scelte obbligate e scelte politiche, non facciamo confusione!”

Insieme per Massa Lubrense: "Ci sono scelte obbligate e scelte politiche, non facciamo confusione!"

L’ultimo Consiglio Comunale, tenutosi lo scorso 13 luglio, si è svolto in un clima particolare, rovente non tanto per la temperatura estiva quanto per l’importanza degli argomenti trattati. Al di là del Parco di Via Reola, di cui vi abbiamo ampiamente parlato e che probabilmente andava reso maggiormente sicuro prima dell’inaugurazione, il Consiglio Comunale è stato quasi del tutto monopolizzato dal Bilancio, una vera e propria fotografia del paese, tanto in prospettiva presente quanto in quella futura. Lo diciamo subito, senza mezzi termini, dal documento viene fuori una fotografia sbiadita di Massa Lubrense, perché I nostri amministratori gestiscono la cosa pubblica senza alcuna programmazione e visione d’insieme, in spregio a quanto poi dichiarano solennemente a destra e a manca. Senza annoiarvi spulciandovi cifre e dati, vi basti sapere che i conti del Comune, dopo sei anni ininterrotti di amministrazione targata “Patto con la Città”, non sono certo floridi. Eppure, in sostanza, non è questo il problema più grave, poiché in Italia sono migliaia i Comuni che arrancano tra tagli di bilancio e risorse che scarseggiano. Quello che è grave, a parere nostro, è l’assoluta incocludenza delle politiche portate avanti dai nostri amministratori, stretti tra il vittimismo più esasperato e il desiderio di creare un nemico per nascondere a tutti le loro promesse pre-elettorali del tutto disattese. Provate a chiedere un certificato al Comune, ad avviare una pratica edilizia, oppure a segnalare una problematica manutentiva agli uffici preposti. Rischiereste di perdere settimane o mesi, perché l’organico dell’ente è ormai ridotto all’osso. Orbene, nel bel mezzo del Consiglio Comunale, di fronte alle osservazioni critiche dei nostri consiglieri, gli amministratori si sono trincerati dietro ai vuoti della pianta organica, oppure dietro a scelte di un passato che li vedeva loro malgrado protagonisti. Diciamocelo chiaro, il tempo delle scuse è passato da un bel pezzo. Sono sei, lunghi anni che gli attuali amministratori siedono sugli scranni della maggioranza, ma le scuse sono rimaste sempre le stesse. Così, mentre il bilancio si assottigliava sempre più, complici le scelte maldestre messe in campo a più riprese per onorare gli impegni pre-elettotorali, i nostri amministratori hanno depauperato il potenziale umano del Comune. In questi anni, per precisa SCELTA POLITICA, sono ricorsi in maniera sfrenata all’istituto dei dirigenti comunali a tempo, ex art. 110 del Tuel. Così facendo, evitando di bandire concorsi per dirigenti a tempo indeterminato, hanno messo su una struttura che politicamente è fedele ma in realtà è inefficiente e inefficace. Inoltre, come se non bastassero i vuoti in organico, dobbiamo fare i conti con le condivisioni dei dipendenti. Con Sant’Agnello condividiamo il Segretario Comunale e il dirigente ai lavori pubblici (assunto ex art. 110), con Piano il dirigente del settore economico-finanziario (nostro dipendente a tempo indeterminato) e con Sorrento un istruttore amministrativo (nostro dipendente a tempo indeterminato). In parole povere, si tratta di scellerate scelte politiche che si riverberano inevitabilmente sui servizi, sempre più scadenti, che vengono offerti ai cittadini di Massa Lubrense. Ecco, questo quadro di sofferenza, che pare non c’entri assolutamente con il bilancio, c’entra eccome. I nostri amministratori, quando vanno alle strette, parlano di carenze di uomini e mezzi, di pessime situazioni ereditate (dopo 6 anni ancora si parla di eredità?) e di accuse demagogiche al loro operato. Eppure, senza inutili richiami alla normativa, il compito di un Comune è quello fondamentale di erogare servizi in maniera precisa e puntale, come avveniva nel recente passato. Ma tutto ciò assomiglia ad un sogno, ai nostri Amministratori standard dei servizi erogati dal Comune interessa poco o nulla. Facciamoci una passeggiata al Parco di Via Reola, ascoltiamo un bel concerto e facciamoci passare il “malanimo”. La politica è tutta un’altra cosa, fatta di scelte serie e lungimiranti, lontane anni luce dalla demagogia spicciola dei nostri amministratori, non vi pare?

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