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Il Green pass sarà a tappe: si parte senza ristoranti, possibile stretta in agosto

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Il Green pass sarà a tappe: si parte senza ristoranti, possibile stretta in agosto. Ce ne parla Alberto Gentili in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

I dati sull’aggressione della variante Delta con un aumento del 61% dei contagi in una settimana, accompagnato dal calo del 73% delle somministrazioni delle prime dosi di vaccino, spingono il governo ad accelerare sull’utilizzo del green pass. La cui applicazione verrà introdotta a tappe. Con due obiettivi: scongiurare nuove chiusure di fronte all’impennata dell’epidemia e spingere, appunto, le vaccinazioni tra i giovani e tra le fasce a rischio. Perché, come dice il presidente dell’Istituto superiore della Sanità e capo del Cts Silvio Brusaferro, «ora le fasce più colpite sono quelle tra i 10 e i 19 anni e tra i 20 e i 29, con un’età media dei contagiati scesa a 28 anni».
Un quadro che consiglia a Mario Draghi di correre ai ripari. E di convocare per lunedì o martedì la cabina di regia della maggioranza. All’ordine del giorno: le nuove regole con cui contrastare la variante Delta, che verranno inserire in un decreto. Il provvedimento, oltre a stabilire l’estensione dell’impiego del green pass e a cambiare i parametri per il passaggio delle Regioni dal bianco al giallo, prorogherà lo stato d’emergenza di tre o sei mesi.
Nell’esecutivo è maturata ormai la convinzione che lo strumento più idoneo per convincere i ragazzi a vaccinarsi, ma anche gli over 60 e le categorie a rischio, sia proprio l’obbligo del codice Qr. Chi ce l’avrà potrà fare una vita normale, andare ai concerti e alle partite di calcio, viaggiare e andare al cinema. Chi invece rifiuterà il vaccino, ogni volta dovrà fare un tampone. Inoltre, per convincere i cittadini a completare il ciclo vaccinale (essenziale secondo gli scienziati per alzare uno scudo adeguato contro la variante Delta) il decreto stabilirà che il green pass verrà rilasciato solo dopo due dosi (in linea con ciò che accade in gran parte dei Paesi europei). E fisserà «forti multe» per chi non controllerà il green pass.
L’intesa però nel governo finisce qui. Matteo Salvini, Forza Italia e i 5Stelle sono per un’estensione limitata o minima dell’applicazione del codice Qr. Tant’è, che il leader leghista ieri ha dichiarato: «Lasciamo che la gente si vaccini se vuole, io non inseguo nessuno per strada con la siringa». Il ministro della Salute Roberto Speranza, il Cts, il commissario straordinario Francesco Figliuolo, Pd e Italia Viva invece spingono affinché l’uso del green pass sia esteso il più possibile. Così, in queste ore, spunta una mediazione.

LA MEDIAZIONE La prossima settimana si comincerà «dai luoghi e dalle occasioni che maggiore assembramento», spiega un’autorevole fonte di governo che conduce la trattativa, «vale a dire: discoteche, treni, navi, aerei, cinema, teatri, stadi, concerti, congressi, convegni, eventi in generale, palestre e piscine e forse ristoranti al chiuso. Poi, se la situazione peggiorerà, l’obbligo del green pass verrà esteso anche a bar e ristoranti. Non con un intento punitivo, ma per evitare a questi settori di tornare a chiudere».
Insomma, si va verso un codice Qr introdotto a tappe. Per step e a geometria variabile. Con correzioni progressive in ragione di come, nelle settimane successive, evolverà l’epidemia e di come il sistema sanitario verrà interessato dai nuovi contagi. Questa soluzione accontenterebbe Salvini, i 5Stelle e Forza Italia che non vogliono saperne del green pass per accedere a bar e ristoranti. E potrebbe soddisfare le esigenze di cautela di Speranza, Italia Viva, del Pd e dei tecnici.
«La salute degli italiani viene prima di tutto», afferma il segretario dem Enrico Letta, «e la serietà nella gestione della vicenda è la cifra con cui chiediamo al governo di operare. Sappiamo che è la linea di Draghi, Speranza e Figliuolo. Abbiamo fatto uno straordinario sforzo durante il periodo del lockdown e delle vaccinazioni, uno sforzo vincente. Sarebbe irresponsabile buttarlo via con atteggiamenti sconsiderati. L’ultimo miglio è complesso con le varianti, invito tutti a non avere atteggiamenti irresponsabili che puntano ad avere 3 voti in più. Chiedo che il governo sia molto attento». E dunque estenda il più possibile l’uso del green pass.

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