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Galatina, nel cuore del Salento, affascina, ammalia, travolge foto segui la diretta

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    Il nuovo video di Carmen Mancarella con immagini drone e montaggio a cura di Paolo Laku

    Galatina, nel cuore del Salento, affascina, ammalia, travolge

    La città di Galatina è situata sul declivio orientale di una leggera altura, con il centro storico a 78 m s.l.m. costruito in modo da raccoglie l’acqua piovana in profonde cisterne scavate nel calcare. Il territorio circostante degrada fino a 39 metri in direzione di Soleto, mentre il punto più alto raggiunge gli 84 metri. L’abitato si estende per circa cinque chilometri, una caratteristica è la terra “rossa” che è molto fertile ed in alcuni punti anche argillosa, in cui si coltiva la vite e l’ulivo, anche con l’utilizzo dei pozzi artesiani, nonché il tabacco e la tipica patata novella sieglinde da esportazione. Le bellezze di questa città salentina sono state racchiuse in un video disponibile ora in Internet, il video piace al popolo dei social ed ha già registrato oltre seimila visualizzazioni in meno di cinque giorni dalla sua pubblicazione sulla pagina della giornalista Carmen Mancarella Cultura&Turismo e sul suo canale you tube per un totale di 23mila persone raggiunte sino ad ora.

    FB: https://fb.watch/6upe-3hmI5/
    «Questo nuovo video, il quarto della serie dopo Salve, Cavallino e Vernole, è il mio personale omaggio alla bellezza di Galatina», dice la giornalista Carmen Mancarella fondatrice e direttrice della rivista di turismo e cultura del Mediterraneo Spiagge, che quest’anno si accinge a festeggiare i suoi primi vent’anni.
    Il progetto è stato realizzato in partenariato con il consulente finanziario di Banca Mediolanum servizi finanziari di Lecce Renato De Ronzi, la Pasticceria Ascalone e l’Osteria Pizzeria La Conceria. Il gruppo musicale Scazzacatarante ha eseguito e danzato la pizzica davanti al pozzo più famoso del mondo, quello di San Paolo; il gruppo è composto da Toni De Giorgi (tamburello e voce), Matteo Gaballo (violino e voce), Gabriele De Giorgi (tamburello) e Stefano Scalese (organetto), mentre la pizzica è stata danzata da Laura De Giorgi e Francesca Gaballo. Le luminarie sono quelle di Luminair di Lucio Del Gottardo. Le sorelle Giusy e Annalisa Marra hanno concesso la cappella di San Paolo per le riprese, una cappella arricchita dalle panche donate da Maria Gabriella Ducci.
    Galatina è ricca di suggestioni e regala emozioni indimenticabili. A partire dalla Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, realizzata sul finire del ‘300 e interamente affrescata attirando critici d’arte come Vittori Sgarbi e Philippe Daverio. «Ad entrarci – confida la giornalista Mancarella – si rischia la sindrome di Stendhal ( N.d.R. un disturbo psico-somatico che si manifesta con una sensazione di malessere diffuso di fronte ad opere d’arte di notevole bellezza, specialmente se si trovano in spazi limitati). E’ così bella che non si vorrebbe più uscirne. Qui si incontrano i pittori della scuola bizantina, locale, tedesca e umbro marchigiana (giottesca). E a decidere tutto era la potente regina Maria d’Enghien che volle prestare il suo volto alla Madonna e a Santa Caterina e che fece dipingere l’odiata cognata Giovanna La Pazza nella scena del Giudizio Universale, mentre cavalcava la Bestia dei Sette peccati capitali».
    Galatina è poi la culla del tarantismo. Qui è nato il fenomeno della pizzica. I contadini dicevano che se un uomo o una donna venivano morsi da un ragno velenoso, se volevano guarire dovevano ballare la pizzica fino allo sfinimento al ritmo incessante dei tamburelli, accompagnati da violini e fisarmoniche. Nel video la tradizione è stata interpretata dal gruppo musicale Scazzacatarante. Lo studioso Pierpaolo De Giorgi definisce la pizzica: “Armonia degli opposti. Musica pacificata come il Centro di Gravità permanente di Franco Battiato che ha, ancora oggi, poteri catartici”. La giornalista salentina Carmen Mancarella ha definito Armonia dei contrasti il mitico pasticciotto, nato proprio a Galatina nella pasticceria Ascalone, esattamente nel 1745. Davide Ascalone ne custodisce la ricetta che la famiglia Ascalone si tramanda da ben dieci generazioni. «Fare i pasticciotti, dice Davide, mi ricorda il mio papà Andrea». Racconta la moglie Luisa Troisi Ascalone: «E pensare che il pasticciotto è nato per caso, grazie a Nicola Ascalone, che avendo pasta frolla rimasta, la mise nelle formine assieme alla crema. Il risultato non gli piacque, tanto che chiamò i dolci, pasticci e poi pasticciotti. Ma subito un nobile locale li ordinò. E fu un grande successo». Il successo del pasticciotto ha varcato ormai le soglie del Salento e ha conquistato tutta l’Italia e il mondo. Imperdibile poi è una tappa golosa nell’Osteria Pizzeria La Conceria per degustare le pizze cotte nel forno di pietra e impastate con farine caratteristiche, alla curcuma, ai quattro cereali… come spiega Luigi Marrocco. Qui si possono degustare anche arrosti di carni, aperitivi e primi piatti unici nel bellissimo giardino delle delizie dove fioriscono alberi di agrumi,
    Galatina, nel cuore del Salento, affascina, ammalia, travolge: “Misteriosa, paradisiaca, coinvolgente e sconvolgente Galatina, al centro del Salento e del mondo e tra i due mari del Salento, lo Jonio e l’Adriatico”.

    Harry di Prisco

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