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Flying Fox torna in Costiera amalfitana, Amalfi, Positano e Capri le tappe dello yacht più lussuoso del mondo di Besoz

Flying Fox torna in Costiera amalfitana, Amalfi, Positano e Capri le tappe dello yacht più lussuoso del mondo di Besoz ogni anno , questa volta in anticipo, per esempio nel 2019 venne qui a settembre, dalla Francia, Costa Azzurra, alla Sardegna, Olbia , poi la Campania fra le isole del Golfo di Napoli , Capri, quindi Punta Campanella, Positano, Praiano, Furore , Conca dei Marini, Amalfi, Atrani, Ravello in provincia di Salerno . In attesa di sapere chi c’è a bordo, tanto vale morire di invidia ammirando le immagini del Flying Fox che da qualche settimana è diventato ufficialmente lo yacht più lussuoso e costoso del mondo.

Di chi è il Flying Fox?
Per molti media è di mister Besoz patron di Amazon , ma nessuna conferma ufficiale Tecnicamente è un charter, ovvero uno yacht che è proprietà di una società che lo affitta per pochi giorni o per periodi di tempo medio brevi (da una settimana a un’intera stagione estiva) alle poche persone che si possono permettere un lusso del genere. A occhio e croce vale intorno ai 400 milioni di dollari ma c’è chi dice che solo gli allestimenti interni sono almeno un quarto del suo valore e che dunque anche adesso, in un periodo di crisi, per poterselo prendere in esclusiva sarebbe necessario non meno di mezzo miliardo di dollari.

La proprietà di fatto è sconosciuta. Il Flying Fox è stato realizzato e allestito da Lürssen, storico cantiere tedesco di Brema con quasi 150 anni di storia nella realizzazione di barche di lusso sulla base di un progetto ben preciso. Il che significa un proprietario sicuro… ma il fatto che sia stato affidato a una società di charter, la Imperial Yachts, sembra far pensare che in realtà il miliardario non ci sia.

Flying Fox
La poppa del Flying Fox con la piscina più piccola
Tutti gli eccessi del Flying Fox
Da più parti si sostiene che sarebbe stato il guru di Amazon, Jeff Bezos, a volerlo e disegnarlo così. Sarebbe stato il “regalo” che il multimiliardario si è fatto a causa del drammatico divorzio con la ex moglie Mackenzie che gli ha staccato un assegno da 38 miliardi oltre a un mensile imprecisato (si dice di 400mila dollari) e il 4% delle azioni Amazon per tutta la vita. Ma se anche Bezos fosse il proprietario di questa meraviglia si guarderebbe bene dal dirlo per tanti motivi. Fiscali, nuove pretese della ex moglie che potrebbe dimostrare che il marito si era ordinato il Flying Fox prima del divorzio e che dunque quella bellezza è anche sua.

In attesa di capire se mai si saprà chi c’è dietro questa meraviglia galleggiante vale la pena elencare i suoi eccessi: 136 metri di lunghezza, disegnato dai due architetti più celebrati della nautica di lusso,Espen Øino e Mark Berryman.

Il Flying Fox va al di là di qualsiasi aspettativa: 11 appartamenti ognuno dei quali con il suo bagno per un totale di 25 ospiti, 54 persone d’equipaggio. In sala macchine quattro motori MTU da 12mila cavalli l’uno. Sul ponte una piscina di 12 metri. E ancora una SPA di 400 metri quadrati divisa su due piani che non ha nulla da invidiare a quelle delle grandi navi da crociera, tre cucine, quattro moto d’acqua e un tender (il mezzo d’appoggio) che da solo vale almeno il 10% del costo complessivo del mezzo. Il tutto illuminato da un raffinatissimo disegno di luci che esplode da ogni cabina e lo fa sembrare una sorta di astronave.

Lo “sport hub” del Flying Fox da cui si accede al mare con qualsiasi mezzo
La piscina
La piscina di bordo, ovviamente dotata di alcuni idromassaggi e di una jacuzzi ozonizzata, offre acqua calda a 34°. Ma se fosse troppo calda si raffredda: e se fosse gelida, perché l’acqua viene cambiata molto spesso, viene raffreddata dagli impianti di bordo di 10 minuti. Lo yacht è anche l’unico al mondo che mette a disposizione dei suoi ospiti una criosauna: un tuffo a -110° che farebbe tanto bene, se non si esagera oltre i due minuto.

Lo yacht offre anche 150 metri quadrati di palestra attrezzata con i mezzi più moderni, una grande sala giochi per ragazzi (videogames e giochi da tavolo), una sala proiezione per trenta persone, sala biliardo e una grande area medica allestita con un pronto soccorso in grado di affrontare qualsiasi emergenza tipica di una vacanza in mare aperto: dalle ustioni all’intossicazione, dall’infarto al taglio.

La SPA è completa di sauna, hammam, calidarium, tepidarium, docce sensoriali, percorso per la circolazione plantare e getti d’acqua massaggianti con acqua calda e fredda o vapore.

Flying Fox
La sala da pranzo sul ponte del Flying Fox per venticinque persone
Qualsiasi sport a bordo
Il beach club dello yacht offre un’area prendisole praticamente immensa dalla quale si può tranquillamente scendere ai ponti inferiori per una immersione: a bordo c’è tutto l’occorrente anche per le immersioni più tecniche di sub professionisti con attrezzature e bombole omologate per scendere fino a 100 metri di profondità. A bordo anche kite-surf con tutta l’attrezzatura per farsi trainare da uno dei quattro jet ski in dotazione, windsurf e tavola da surf tradizionale o da wakeboard.

La barca, che è un colosso, è attrezzata per affrontare qualsiasi genere di mare, anche le traversate oceaniche: le pinne e i deflettori azzerano qualsiasi moto ondoso sotto la forza due e contengono notevolmente il senso di moto anche in navigazione. In pratica: quando il Flying Fox è all’ancora, se anche c’è vento forte, o mare un pochino mosso, la sensazione è quella di essere nella piscina di un albergo sulla terraferma.

Due elicotteri
Per qualsiasi emergenza ci sono anche due piastre di atterraggio per elicotteri: una per i mezzi grandi, 18 metri, e una per quelli più contenuti, 14. Ma chi ha commissionato il progetto ha escluso che lo yacht in navigazione possa restare con l’elicottero parcheggiato sul ponte. Affittarlo non è comunque per tutti. Se lo yacht è a pieno servizio i suoi costi di gestione sfiorano gli 800mila dollari alla settimana.

Le trattative per il suo noleggio sono estremamente riservate ma a titolo puramente indicativo affittarlo per una settimana – chiavi in mano e con tutti i servizi di bordo inclusi (escludendo dunque gli elicotteri e il passaggio per gli ospiti) – costa circa quattro milioni di dollari. Ma potrete scegliere il menu.

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