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Fine a dicembre si pagheranno tutti gli esami medici in campania anche quelli piu costosi

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L’emergenza COVID ne ha dato la dimostrazione: la specialistica ambulatoriale accreditata non è considerata realmente parte del Sistema Sanitario Nazionale/Regionale.
Dall’inizio dell’emergenza COVID ad oggi sono stati stanziati, per la sanità pubblica, oltre 20 MILIARDI di euro ma, purtroppo, il budget per la specialistica ambulatoriale (che negli ultimi dieci anni ha subito solo tagli, senza programmazione alcuna) in regione Campania si esaurisce, per il 2021, addirittura a metà luglio.
Da oggi 14 luglio, e, con molta probabilità, per tutto il 2021, non possiamo accettare le ricette.
Questo significa che coloro che hanno diritto all’assistenza gratuita e la necessità di effettuare accertamenti, di qualsiasi genere, dovranno rivolgersi alle strutture pubbliche (Asl o Ospedale) per non pagare tutto di tasca propria.
Quindi, se da un lato ci spiace constatare che strutture come la CE.DI.M non vengono realmente considerate parte integrante del Sistema Sanitario Nazionale/Regionale e, forse, si ritiene che di esse il sistema sanitario possa anche farne a meno, dall’altro non riusciamo a capire e a spiegare ai nostri pazienti come possano affrontare le loro battaglie attraverso la sanità pubblica campana e peninsulare. Non ci riferiamo solo a chi deve pagarsi un controllo della glicemia da pochi euro, e che forse può anche mettere mano al portafoglio ma, per esempio, soprattutto a chi ha bisogno di una tac e deve decidere se pagare qualche centinaio di euro o mettersi in lista d’attesa in ospedale.
Non riusciamo a capire come si possa pensare di fare a meno per sei mesi di tutti i centri come il nostro, soprattutto in un periodo di emergenza sanitaria come quello che stiamo vivendo e in cui il nostro impegno, profuso anche durante i periodi di lockdown totale, ha sicuramente smussato le difficoltà del settore pubblico

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