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Festeggiamenti per gli Europei ed assembramenti, aumenteranno i contagi? La parola agli esperti

La vittoria dell’Italia a Euro 2020 è stata un momento di gioia per tutti ed in tantissimi si sono riversati nelle strade tra caroselli e festeggiamenti. Le foto ed i video pongono in evidenza come la voglia di festeggiare abbia annullato qualsiasi tipo di precauzione contro il Covid che, piaccia o no, continua a circolare e non ammette pause neanche per celebrare un momento sportivo che resterà nella storia. In ogni città di Italia, anche in costiera amalfitana e penisola sorrentina, si sono registrati assembramenti con la maggior parte delle persone prive di mascherina di protezione.

Ed in tanti ora si chiedono se questa notte determinerà una risalita dei contagi. A rispondere alla domanda alcuni esperti, le cui dichiarazioni sono state riportate dall’Adnkronos.

Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma, afferma: «La vittoria degli Europei è un evento fantastico, ma è certo che quello che si è visto nelle piazze con i festeggiamenti è l’apoteosi della trasmissione del virus. La cosa migliore per aumentare la sua trasmissibilità. C’è una realtà epidemiologica con cui dobbiamo fare i conti. L’aumento dei contagi e i rischi della variante Delta sono sotto gli occhi di tutto. Ci sono focolai anche in Italia e tutto lascia intendere che questa variante stia diventando dominate con grande velocità. Quelli che sono gli interventi da fare rimangono sempre gli stessi: se aumentano i casi si arriverà alle zone gialle, poi arancioni e rosse. Il sistema dei colori non è mai cambiato. Quello che dovrebbe emergere in maniera fortissima è che occorre raggiungere questa benedetta immunità di gregge. Se ci riusciamo possiamo anche pensare, al limite, di lasciare circolare il virus».

Il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano, sottolinea: «L’Rt in rialzo è un destino e certo con tutto quello che abbiamo fatto con gli Europei gli abbiamo dato una facilitazione, perché in tutti quegli assembramenti è chiaro che c’era una quota parte di giovani asintomatici che sono andati in giro a festeggiare. L’aumento dei contagi è una cosa che comunque sarebbe avvenuta, ma certo aiutarla così non è stato il massimo. D’altronde quando c’è una situazione così di massa non si riesce a fermarla. Per calcolarne l’impatto bisognerà aspettare i soliti 15 giorni. Purtroppo un colpo di coda lo dobbiamo certamente tenere in conto e potrebbe essere più ravvicinato di quanto non pensassi. Speriamo non ad agosto. Prepariamoci però a questo scenario certamente non piacevole. Il rischio c’è».

Massimo Galli, responsabile di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, dichiara: «La gioia per la vittoria degli Azzurri agli Europei di calcio è condivisa e condivisibile, ma il fatto che strillarsi addosso in moltitudine aumenti il rischio di trasmettere l’infezione da coronavirus è un assioma. Auguriamoci che ci vada il meglio possibile, contando sul fatto che a festeggiare in piazza sono stati soprattutto i giovani i quali, in genere, hanno meno rischi di malattia grave. Comunque l’incubazione di questa infezione è abbastanza breve e in capo a una settimana-dieci giorni vedremo gli effetti sui contagi. Questi bagni di folla rappresentano un problema perché facilitano la diffusione dell’infezione. Il virus sta camminando. I dati ci dicono che le infezioni, già prima di ieri sera, stavano un po’ salendo per effetto, verosimilmente, della variante Delta. La scorsa settimana c’è stata già un’allerta del ministero della Salute sull’aumento di segnalazioni di casi di variante Delta in Europa tra turisti e tifosi, da Spagna, Portogallo, Russia, Finlandia. Avremo un aumento delle infezioni. Questo è certo».

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