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Covid, variante Delta in Campania, da Maiorca a Napoli. Aumentano i casi dopo l’allarme di De Luca a Sorrento, ecco perchè segui la diretta

Covid, variante Delta in Campania, da Maiorca a Napoli. Aumentano i casi dopo l’allarme di De Luca a Sorrento. Le coste della Penisola Sorrentina e Costiera amalfitana sono ancora immuni per fortuna, nessun caso di coronavirus Covid – 19 e immunizzazione per vaccini che ha superato la maggioranza degli abitanti, ma ci sono casi a Vico Equense e un cluster che rischia di diventare un focolaio ad Agerola.

Tra Maiorca e la Campania è stata scattata la fotografia che mostra come la variante Delta potrà correre tra i ragazzi che gireranno l’Europa per le vacanze. Una decina di giorni, fa nell’isola più grande delle Baleari, è esploso un cluster che ha pochi precedenti in questa storia della pandemia: 1.800 giovani provenienti da tutta la Spagna, per le vacanze di fine anno scolastico, sono rimasti contagiati a causa di feste e concerti che spesso violavano le regole anti Covid (per usare un eufemismo). Il governatore Vincenzo De Luca ha spiegato che anche due ragazzi campani sono stati trovati positivi alla variante Delta: erano tornati da Maiorca e hanno frequentato gli stessi locali di S’Arenal, sulla spiaggia ai margini di Palma. Proprio oggi l’Istituto superiore di sanità pubblicherà i dati sulla diffusione della variante Delta nel nostro Paese. La sintesi è che ormai su quattro nuovi positivi uno è con la mutazione che si è moltiplicata prima in India, poi nel Regno Unito e ha una efficacia nella trasmissione del 60 per cento più elevata rispetto alla variante inglese, che già correva molto più veloce del virus nella versione di Wuhan. Secondo il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri «Siamo oltre il 25 per cento, ci stiamo avvicinando al 30». Entro agosto anche in Italia sarà dominante. Non è un grave problema fino a quando il numero dei nuovi casi resterà basso come in questi giorni, anche ieri siamo rimasti sotto i 900 infetti nelle ultime 24 ore (anche se si avverte un rallentamento della diminuzione, al contempo però gli ospedali si stanno svuotando). Ma la variante Delta ha oggettivamente un Rt (indice di trasmissione) ormai sensibilmente più alto rispetto a quello medio del virus in Italia: questo significa che da settembre ci dobbiamo aspettare un incremento dei nuovi casi, anche a causa degli italiani (non solo giovani) che torneranno dalle vacanze. Giustamente c’è molta attenzione per arginare l’arrivo degli inglesi in vista dei quarti di finale degli Europei che si giocheranno domani sera all’Olimpico, perché la Delta nel Regno Unito ormai è ben al di sopra del 90 per cento.

I RETROSCENA DEI CONTAGI A PALMA DE MAIORCA

Però non si può dimenticare che ai turisti britannici è concesso di viaggiare nelle isole Baleari (finite nella lista verde del governo di Johnson), scrive Mauro Evangelisti sul Mattino . Morale: tra qualche settimana a Ibiza, Maiorca, Minorca e Formentera italiani e britannici si troveranno a frequentare le stesse spiagge, gli stessi bar, le stesse feste, gli stessi ristoranti. Inoltre, la variante Delta sta già correndo non solo nel Regno Unito, ma è già vicina al 60 per cento in Portogallo, al 25 in Croazia, al 20 in Spagna. Sarà un autunno drammatico? Dipende da quanto saremo veloci nelle vaccinazioni, perché le notizie che arrivano da Regno Unito e Israele dimostrano che la variante Delta non è invincibile, ad un aumento notevole dei nuovi casi non corrisponde un analogo incremento di ricoveri e decessi; al contrario la Russia, che è molto indietro con le vaccinazioni, ora ha più di 600 decessi al giorno. Quanti sono ancora gli over 60 non protetti, vale a dire i cittadini delle fasce di età in cui il tasso di letalità, in caso di contagio, è più alto? Genericamente si sa che ci sono ancora 2,6 milioni di persone da convincere a vaccinarsi. Ma preoccupa anche il numero di chi è ancora fermo alla prima dose, visto che solo la conclusione del percorso vaccinale garantisce una efficacia solida contro la variante Delta. Ieri Ema lo ha ribadito: chi è vaccinato con prima e seconda dose è protetto. In Italia se si sommano coloro che non sono stati vaccinati a coloro che hanno ricevuto una sola iniezione, scopriamo che tra 60 e 69 anni il 51 per cento è ancora a rischio variante Delta, tra 70 e 79 il 42, tra 80 e 89 il 12, sopra i 90 anni l’11. «Anche se – osserva Sileri – in Italia c’è una fetta di popolazione significativa che ha avuto contatto con il virus, magari da asintomatico, e che ha una parziale difesa naturale contro il contagio».
La rapida crescita della variante Delta, i segnali che giungono dalla Spagna con il gigantesco focolaio delle vacanze a Maiorca e la prudenza di fronte a un appuntamento delicato come la partita degli Europei hanno convinto il governo ad aspettare a dare il via libera alla riapertura delle discoteche. Se avverrà, sarà comunque legato al green pass, ma con un correttivo, perché non sarà sufficiente la copertura garantita da una sola dose.

I RAVE A PALMA DE MAIORCA, I CONTAGI IN CAMPANIA

Le varianti più contagiose (quella indiana ma anche la brasiliana e l’inglese), i giovani e la movida senza regole (soprattutto senza mascherina). E poi i viaggi all’estero anche in zone di focolaio Delta come Palma di Maiorca intrapresa senza alcuna copertura vaccinale. Infine l’altissima densità di popolazione che caratterizza tanti Comuni che compongono la cinta nord di Napoli e che fanno da casa a una comunità di quasi un milione di abitanti. Ecco gli ingredienti che fanno del territorio della Asl Napoli 2 nord il secondo zoccolo duro della pandemia insieme al circondario sud del capoluogo a sua volta alle prese con i focolai di variante Delta (indiana). «Abbiamo in Campania una presenza preoccupante di variante Delta – ha confermato ieri il governatore Vincenzo De Luca all’assemblea Alis a Sorrento – in queste ore abbiamo trovato alcuni ragazzi di 18 anni che sono andati a Palma de Maiorca e che sono positivi al Covid, variante Delta. Abbiamo 110 positivi in Campania, quasi tutti asintomatici con l’indiana». Però – ha aggiunto De Luca – due giorni fa abbiamo avuto due malati gravi, uno dei quali di 31 anni finito in terapia intensiva. La variante Delta contagia in due-cinque secondi ed è particolarmente aggressiva per i più giovani.
proprio ad Afragola e Pozzuoli risiedono due ragazzi giovanissimi in cui, ai controlli effettuati una settimana fa da Tigem, Cotugno e Zooprofilattico, è emersa la variante Delta. Ragazzi non vaccinati, partiti con un tampone negativo a inizio giugno e contagiatisi nel maxi focolaio a Maiorca. Due dei 1700 ragazzi di ogni parte del mondo diventati positivi in poche serate di divertimento sfrenato fino all’alba. «Non circola solo la variante Delta ma anche la brasiliana e l’inglese che comunque hanno un’elevata contagiosità avverte Mariarosaria Granata, responsabile del dipartimento di prevenzione ed epidemiologia della Asl Napoli 2 Nord».

I CASI DI COVID VENUTI DALLA SPAGNA

Marco, il nome è di fantasia, ha 18 anni, abita ad Afragola e dopo la maturità con un gruppo di amici ha deciso di passare una settimana in Spagna. Palma di Maiorca la metà prescelta. Arrivo in aereo, soggiorno, gran divertimento, poi il rientro senza alcun segno di malattia. Uno del gruppo tuttavia residente in un altro Comune, accusa un forte raffreddore. Partono i controlli e si trovano 4 ragazzi positivi al Covid, scrive sul Mattino Ettore Mautone . Uno solo però alla variante Delta e gli altri a quella inglese. Nessuno è vaccinato. Di variante Delta indiana a Napoli 2 nord dopo una settimana di analisi genetiche ne sono emerse 2 ad Afragola, una a Marano, quattro a Mugnano, 5 a Pozzuoli, una a Quarto, un’altra a Volla. Ma ieri sono emersi 12 casi positivi a Calvizzano, comune che da giorni fa registrare numerosi nuovi contagi nell’ambito di un cluster di variante inglese che sta impegnando duramente il dipartimento di prevenzione dell’Asl. Anche in questo casa si tratta di soggetti giovani e si stanno ripercorrendo le storie di ognuno. Francesco, 30enne, è andato in Svizzera per incontrare alcuni amici, non è vaccinato e al rientro, dopo un controllo sierologico approfondito da un tampone ha riscontrato la positività al virus. La sua è una variante alfa, pochi sintomi, ma nei suoi contatti stretti sono emersi almeno un’altra decina di contagiati. Dal contact tracing emergono diverse storie: famiglie messe in quarantena, amici contattati, intere mattinate passate a elencare tutti i passaggi di spostamenti. Per esempio, una signora di mezza età di Pozzuoli ha accusato sintomi e scoperto di essere positiva dopo essere ritornata dal Sud Africa. È una variante inglese quella di Sars-Cov2 ritrovata nelle sue alte vie respiratorie. Un altro caso, il primo rilevato ad Ischia dopo 20 giorni di 0 contagi ha fatto un lungo giro, rientrando da Udine, fermandosi a San Giorgio da alcuni parenti, per poi giungere sull’isola dove ha una casa per le vacanze. «Difficile, se non impossibile, intercettare persone che girano per il mondo senza essere vaccinati», avverte il direttore generale dell’Asl Antonio D’Amore. «L’unica soluzione è vaccinarsi, con prima e seconda dose. Per questo abbiamo istituito open day ad accesso libero e senza prenotazione e limite d’età, presidiando anche le zone della movida, con una campagna mirata che inizia a dare buoni frutti. Usciremo da questa pandemia solo se prevarranno la responsabilità e la prevenzione». I comuni dell’Asl Napoli 2 Nord sono più esposti al rischio varianti in quanto maggiormente popolosi: la variante inglese circola ad Afragola, Cardito, Caivano, Casalnuovo, Casoria, Crispano, Mugnano, Giugliano, così come quella brasiliana c’è ad Acerra, Arzano, Giugliano, Melito e a Sant’Antimo si è affacciata con due casi anche la nigeriana. Tutti motivi per tenere alta la guardia, vaccinarsi in massa con doppia dose e conservare l’abitudine della mascherina negli assembramenti e luoghi affollati.

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