Quantcast

Cava de’ Tirreni: roghi di pulizia, l’ira dei residenti

Cava de’ Tirreni: roghi di pulizia, l’ira dei residenti. Ce ne parla Simona Chiarello in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino. 

Fumo e cattivi odori all’alba così come di sera con i residenti, costretti a restare «tappati» in casa nonostante il caldo. Sono sempre più numerose le segnalazioni di cittadini che denunciano il fenomeno dei cosiddetti fuochi di pulizia. Roghi che vengono appiccati per smaltire erbacce e sterpaglie, severamente vietati per i forti rischi. Ed invece, puntuali, vengono accesi fuochi nelle frazioni e nelle zone periferiche come San Giuseppe al Pozzo. «Non è possibile. Ogni estate è sempre la stessa storia. Accendono questi fuochi per pulire i loro terreni. Lo fanno la mattina e di sera. Oltre al forte rischio di incendi più vasti, ci difficilmente domabili, ci sono i forti disagi per i residenti. Viviamo praticamente tappati in casa. Non possiamo aprire le finestre altrimenti il fumo ed i cattivi odori entrano in casa». E aggiungono: «Io ho un bambino piccolo che soffre di ansa, per  via dell’allergia alla polvere, non posso far entrare fumo in casa». Nei giorni scorsi l’avvocato Alfonso Senatore, coordinatore di Meridione Nazionale, ha annunciato di avviare una petizione, diretta all’amministrazione per una rapida soluzione in vista anche dell’aumento delle temperature.

LE POSTAZIONI Al momento l’assessore alla sicurezza Germano Baldi ha già avviato il servizio di avvistamento incendio con le postazioni sulle pendici di Monte Castello, a cui ha fatto seguito un proclama: «tolleranza zero contro i fuochi molesti». Ora si attendono i primi riscontri.

Commenti

Translate »