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Cava de’ Tirreni “amianto free”: smantellati i tetti dei container post-terremoto, ora la riqualificazione delle sette aree dopo 41 anni

Cava de’ Tirreni “amianto free”: smantellati i tetti dei container post-terremoto, ora la riqualificazione delle sette aree dopo 41 anni. Ce ne parla Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

Obiettivo “prefabbricati zero”: l’Amministrazione mette finalmente la bandierina. Dopo anni di lavoro e ripetuti annunci sulla necessità di rimuovere dal territorio cittadino quella cicatrice che incombeva dal post-terremoto dell’Irpinia, il risultato comincia a intravedersi. Nei giorni scorsi da Palazzo di Città è arrivato l’aggiornamento su quello che è lo stato di avanzamento dei lavori che riguardano il programma di rimozione dell’amianto dai campi prefabbricati, la bonifica degli stessi e la successiva riqualificazione.

A quanto fatto sapere dal sindaco Vincenzo Servalli è stata completata la rimozione di tutte le coperture e parti di amianto dal campo prefabbricato in località Maddalena, interessato da un progetto di dismissione finanziato con 835mila euro. Uno step , quello conclusivo, che permette alla città di mettersi finalmente alle spalle la lunga parentesi del terremoto dell’80.

Bonificate dall’amianto, quindi, tutte le aree dove erano installati i prefabbricati (in tutto sette: oltre alla Maddalena, c’erano i due campi di San Pietro, quelli a Le Ginestre, Santa Lucia, Pregiato, Sant’Arcangelo, Passiano). Intanto si stanno completando i lavori di rimozione delle ultime carcasse dei container al campo di Pregiato, il più grande della città, e con la completa bonifica dall’amianto del campo della Maddalena, si procede anche alla demolizione dell’ultimo dei ghetti di lamiere che per 40 anni hanno ospitato i terremotati e famiglie disagiate.

«Un lavoro enorme sotto l’aspetto economico, progettuale e sociale – ha spiegato il vicesindaco Nunzio Senatore – . Tutto è iniziato con il trasferimento di tutti gli occupanti, la ricerca delle fonti di finanziamento, la demolizione e la trasformazione urbanistica delle aree. In tutti i campi sono state realizzate opere e progetti di recupero urbanistico, sociale ed ambientale. Alla Maddalena è stata finanziata, con oltre 6,5 milioni di euro, la realizzazione di un parco innovativo per le tecniche costruttive e per l’aspetto sociale e di inclusione ». Per quanto concerne gli altri campi dismessi e bonificati, invece, si prevede la realizzazione di un parco giochi attrezzato per le esigenze dei bambini con difficoltà motorie a Santa Lucia; un’area verde con parcheggio a servizio del futuro Palaeventi alla frazione di Pregiato, mentre è già stata realizzata ma è in attesa di collaudo e apertura la tendostruttura Pala-Pittoni alla frazione Sant’Arcangelo che sarà destinata agli sport minori (calcio a cinque, pallavolo, basket).

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