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Castellammare di Stabia, venerdì 30 luglio gli operai Fincantieri ritornano in piazza: «La città ci sostenga»

Castellammare di Stabia, venerdì 30 luglio gli operai Fincantieri ritornano in piazza: «La città ci sostenga». Ce ne parla Fiorangela d’Amora in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Fincantieri, ora gli operai chiedono il sostegno della città. Contro il ridimensionamento del cantiere e la carenza di investimenti da parte dei vertici aziendali, le tute blu hanno attuato diverse forme di protesta che vanno avanti ormai da giorni. Prima il blocco sulla statale sorrentina, poi lo sciopero all’interno del sito produttivo e ieri la sospensione del varo FlotLog. Un troncone che sarebbe dovuto arrivare in Francia per essere assemblato. Così dalle 11 alle 12, anziché festeggiare per un lavoro terminato, le tute blu erano riunite sotto gli uffici della direzione. Lo striscione poggiato a terra e decine di operai assiepati che hanno incrociato le braccia. Una protesta che proseguirà oggi con la sospensione di tutti gli straordinari e che intende arrivare in città.

LA MANIFESTAZIONE Intanto è stata indetta per venerdì 30 luglio alle ore 18 una manifestazione per «difendere il cantiere». Ad annunciarlo è Francesca Re David, segretaria generale Fiom Cgil, che commenta: «Lo sviluppo turistico del territorio è pienamente compatibile con la presenza del cantiere navale: perciò chiediamo un futuro certo e maggiori investimenti per il sito Fincantieri di Castellammare. Questo cantiere deve produrre navi e dare lavoro di qualità a Castellammare e ai suoi cittadini. È un patrimonio della città che non possiamo perdere». La manifestazione partirà dai cancelli di Fincantieri in piazza Amendola e arriverà in villa comunale all’altezza della Cassarmonica. Il passaparola tra le associazioni e movimenti cittadini è già cominciato, l’obiettivo è sostenere gli operai nella loro battaglia e coinvolgere quanti più cittadini possibile.
In questi giorni oltre al Comune ha fatto la sua mossa anche la Regione Campania che ha scritto all’azienda di Trieste per conoscere in maniera ufficiale e chiara i piani per il futuro del cantiere stabiese. Al centro del contendere ci sono i lavori di messa in sicurezza del porto che serviranno anche per adattare gli spazi esistenti all’attracco di navi da crociera. Una svolta turistica per la città che però non vuole lasciare indietro la sua tradizione navale e cantierisitica che ha garantito negli anni occupazione e sicurezza. Quello in Fincantieri è un processo lento ma progressivo di decrescita, dalle navi ai tronconi, perché il mercato chiede imbarcazioni che ad oggi a Castellammare non si possono costruire per intero, ne allestire. I sindacati impegnati in questa battaglia chiedono proprio questo, costruire navi e non solo pezzi, ribaltare il cantiere verso nord e creare spazi adatti alla cantieristica e anche al turismo .

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