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Capri/Sorrento: c’è la denuncia, la corsa via mare diventa turistica

Capri/Sorrento: c’è la denuncia, la corsa via mare diventa turistica. Ce ne parla Marco Milano in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Metropolis.

«Corsa di linea marittima Sorrento – Capri trasformata in servizio turistico – ricreativo ». Protesta delle amministrazioni comunali isolane che in documento congiunto sottoscritto dal sindaco di Capri Marino Lembo e dal vicesindaco di Anacapri Franco Cerrotta, «denunciano la palese violazione dell’autorizzazione all’esercizio del collegamento marittimo dal porto di Sorrento con destinazione l’isola di Capri delle ore 10.20». Secondo quanto sottolineato dalle due amministrazioni in «un video postato sui social e come rilevato, a seguito di segnalazioni di persone presenti al porto, il collegamento marittimo ha assunto caratteristiche di servizio turistico – ricreativo in palese violazione dell’autorizzazione richiesta dalla compagnia e rilasciata dalla Regione Campania». Nel video, scrivono, «si nota che alla biglietteria di Sorrento, agli utenti che richiedevano informazione per l’acquisto di un biglietto per l’isola di Capri, veniva proposto l’acquisto di un tagliando andata – ritorno che prevedeva, con la partenza delle ore 10.20, anche “il giro intorno all’isola di Capri  con sosta e bagno”… ». Nella missiva le amministrazioni concludono evidenziando che «nel comparto del trasporto marittimo spesso si registrano situazioni ed eventi che denotano, da parte delle compagnie marittime, atteggiamenti e azioni poco rispettose».

Ad intervenire sulla questione è anche la delegazione isolana dell’Unione Nazionale Consumatori. «Il video che sta circolando in rete, se le circostanze di fatto sono confermate – ha detto il responsabile di Capri Teodorico Boniello – è di una gravità disarmante e rappresenterebbe un maldestro tentativo di sviamento ed accaparramento della clientela, fornendo ai turisti, unitamente al biglietto di linea un servizio aggiuntivo (il giro dell’isola) che non rientra nel pubblico servizio, con informazioni ai consumatori distorte, generiche e non chiare.

Abbiamo segnalato la questione all’Antitrust, che ha avviato un’istruttoria, in quanto, nel fatto di specie, si utilizza un servizio di linea, insistete su concessione pubblica, abusando di una posizione dominante, compreso quello di bigliettazione, per fornire un servizio imprenditoriale privato che pare, tra l’altro, non essere stato autorizzato dagli entri preposti e, per tale ragione, privo di titolo».

La delegazione isolana dei Consumatori ha segnalato l’accaduto anche all’Autorità regolazione trasporti.

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