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Anche solo un albero, piantato in un’area urbana può offrire frescura durante la notte, facciamolo in Costiera ovunque, la proposta di Positanonews

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    Quando un singolo albero può fare la differenza: anche solo un albero, piantato in un’area urbana può offrire frescura durante la notte. Uno studio , che pubblichiamo sotto, lo dimostra, ma anche la nostra esperienza è significativa. Da Sorrento a Positano e Amalfi dalla provincia di Napoli a quella di Salerno, Penisola Sorrentina e Costiera amalfitana di cui ci occupiamo oramai da una vita, sul nostro territorio, ma si dovrebbe fare in tutta la Campania e in Italia, ma noi parliamo nel nostro territorio, la vera battaglia da portare avanti è piantare alberi, non vi dovrebbe essere opera pubblica ma anche privata senza prevedere un aumento del verde se vogliamo dare una speranza al nostro futuro.

    Un singolo albero piantato lungo una strada di città o in un giardino può fornire numerosi benefici, secondo questo recente studio condotto e pubblicato dall’American University che mostra come gli alberi ‘diradati’, ovvero quelli che si ergono solitari e disseminati nell’ambiente urbano, possono contribuire sensibilmente a ridurre il calore notturno. Lo studio suggerisce quindi che piantare alberi, anche pochi, può essere una strategia per mitigare il calore che attanaglia le nostre città – in particolare in aree dove la presenza di parchi e aree verdi è scarsa.

    Ci sono moltissimi buoni motivi per piantare un albero in città, ma secondolo  questo studio non dovremmo sottovalutare il ruolo che i singoli alberi possono avere nella mitigazione del clima – afferma Michael Alonzo, fra gli autori della ricerca. – I ‘city planners’ dovrebbero trarre vantaggio da ogni piccolo spazio presente sul territorio urbano per piantare alberi.

    Se da una parte i parchi urbani offrono riparo dal caldo a residenti e turisti durante il giorno, gli alberi solitari contribuiscono a rendere il clima più mite soprattutto di sera, a cominciare dalle 18:00 e dopo il tramonto. I ricercatori hanno registrato temperature più basse in quelle aree in cui la metà della superficie era coperta dalle chiome degli alberi ‘diffusi’: le temperature erano di 1,4°C più basse ogni sera rispetto ad aree dove la presenza degli alberi era più scarsa.

    Nelle prime ore dell’alba, anche le aree scarsamente coperte dalla chioma degli alberi (20% della superficie totale ombreggiata dal fogliame) erano più fresche di quelle che non ospitavano affatto alberi – dimostrando conseguentemente una temperatura media più bassa anche nelle ore più calde del giorno. Per ottenere queste informazioni, i ricercatori hanno esaminato i dati sulle temperature raccolti nell’estate del 2018 in diverse aree del distretto amministrativo di Washington in vari momento della giornata (sono stati raccolte oltre 70.000 temperature). I dati relativi alle temperature sono stati poi incrociati con quelli relativi alla densità degli alberi in relazione alla superficie osservata, e anche se questi alberi si trovassero ‘diffusi’ sul territorio o concentrati in un’unica area verde.

    I risultati confermano che anche piantare alberi ‘diffusi’ sul territorio può essere considerato parte di una valida strategia per combattere l’aumento delle temperature nelle aree urbane. Negli Stati Uniti per esempio, nei mesi più caldi molte città diventano delle vere e proprie isole di calore: questo accade quando le strutture antropiche come, strade, edifici e infrastrutture assorbono e riemettono il calore del sole più di quanto non facciano territori naturali come foreste o corsi d’acqua (secondo quanto si legge sul sito dell’Agenzia della Protezione Ambientale degli Stati Uniti): per contrastare o quantomeno limitare questo fenomeno basterebbe quindi piantare alberi solitari lungo le strade e nei cortili degli edifici.

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