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Amalfi, il cordoglio del giornalista Sigismondo Nastri per la morte di Riccardo Tajani

Amalfi. Il giornalista Sigismondo Nastri, con un post sulla sua pagina Facebook, ha voluto esprime il proprio cordoglio per la morte di Riccardo Tajani: «Mi arriva improvvisa, ed è come un pugno violento alla tempia, tanto da lasciarmi stordito, la notizia che stamane, alle cinque, Riccardo Tajani ci ha lasciati.

Un altro di quegli amalfitani, trasferitisi a Milano, così affiatati da fare comunità, che hanno avuto il punto di riferimento più alto in Gaetano Afeltra e Pierino Florio.

Legatissimi alla terra d’origine, alle sue feste, alle sue tradizioni. Mi basti citare l’invenzione della “banda d’ ‘o ‘ndin-‘ndin”, che sfilava ad Amalfi il primo gennaio per augurare buon anno alla cittadinanza. Lui, Pierino, gli altri. Me li vedo passare davanti agli occhi, in abito scuro e cravatta, compìti, come i professori d’orchestra di una grande filarmonica, intenti a percuotere ritmicamente la bacchetta di metallo sulla barretta triangolare tenuta appesa a una mano.

A Riccardo mi legano ricordi che attraversano tutta la vita. Da quando si scorazzava, ragazzi (lui, tre anni meno di me; più vicini a me per età i fratelli Lello e Angelo, sempre presenti nel rimpianto)

nella Valle dei mulini. E fino a quando non andò via per intraprendere la carriera che lo ha portato a dirigere importanti alberghi all’ombra della Madonnina. C’era antica amicizia tra la sua famiglia – i genitori, i nonni materni – e la mia.

Riccardo mi seguiva su facebook: commentava i miei post, mi ricordava vicende, circostanze che m’erano sfuggite, me ne suggeriva altre. Negli ultimi tempi, ahinoi, capitava raramente d’incontrarci quando veniva in vacanza. Se ricordo bene, ci siamo visti qualche anno fa, a Maiori. Con i nostri inseparabili compagni a quattro zampe al guinzaglio. Una gioia per entrambi».

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