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Altro naufragio a Capri: tratte in salvo 4 persone. Aperta l’inchiesta

Altro naufragio a Capri: tratte in salvo 4 persone. Aperta l’inchiesta. Ce ne parla Marco Milano in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Metropolis.

Altro naufragio nelle acque di Capri, il proprietario di Torre Annunziata dell’imbarcazione rischia una pesante multa.

La guardia costiera di Capri è riuscita a trarre in salvo – senza conseguenze, tranne una ragionevole dose di spavento – un gruppo di italiani, provenienti da Torre Annunziata (tre quarantenni e un quindicenne), che a bordo un piccolo natante, di circa cinque metri, con motore da quasi quaranta cavalli (senza obbligo di patente nautica) voleva trascorrere una giornata in mare intorno l’isola azzurra e che naufraga a ridosso la “Cala di Mesola”, nei pressi dell’omonimo fortino nel tratto di mare ricompreso tra Cala del Rio ed il Faro di Punta Carena.

Sotto il coordinamento del reparto operativo della direzione marittima della Campania, si disponeva l’immediata uscita della motovedetta Cp Sar 858 dell’ufficio circondariale marittimo di Capri che in poco tempo giungeva in zona, intercettando i naufraghi, i quali erano stati fortunatamente soccorsi nell’immediato da un diportista di passaggio che provvedeva a trasbordarli sulla motovedetta che rientrava in porto con i malcapitati.

Le cause dell’affondamento, sembra siano dovute ad un’avaria a bordo, probabilmente a danno della pompa di sentita e la Capitaneria di Porto di Capri in sinergia con i “colleghi” dell’ufficio circondariale marittimo di Torre Annunziata, ha rintracciato il proprietario del natante, nei cui confronti sono in corso ulteriori accertamenti congiunti per verificare l’eventuale sussistenza di condotte illecite di natura penale o amministrativa, come il possibile esercizio di locazione abusiva dell’unità, condotte che prevedono ingenti sanzioni amministrative per oltre tremilacinquecento euro.

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