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Alcune riflessioni sull’inquinamento marino a Minori

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Alcune riflessioni sull’inquinamento marino a Minori.

Alle tre piaghe bibliche, che affliggono da decenni la cosiddetta Divina (viabilità, ospedale di Castiglione, incendi estivi) si è aggiunta una quarta, ossia l’inquinamento marino, rilevato da qualche giorno anche da Goletta Verde. Cause? Scarichi abusivi, depuratori non funzionanti. Interi pezzi di costa non balneabili o di strano colore a causa di tonnellate di liquami da fogna.

A livello nazionale sono stati stanziati miliardi per la depurazione, ma si è fatto poco. Sono in corso a Bruxelles procedure d’infrazione, che potrebbero costare all’Italia milioni, senza considerare l’incubo eventuale di divieti di balneazione con effetti gravissimi su un contesto basato essenzialmente sul turismo. Anch’io mi sono immerso nelle “fresche e dolci acque” del mare di Minori, ma l’estro poetico, che evidentemente mi scarseggia, non è bastato a camuffare ai miei occhi le tracce schiumose ed oleose che lo infestano, solo con un pizzico di fortuna sono riuscito ad evitare un escremento umanoide di fresca fattura minacciosamente galleggiante quasi ad altezza bocca. Prima di concludere mi preme ancora aggiungere che per risolvere, almeno parzialmente, questo tipo di situazioni, sono indispensabili concretezza e decisione, il resto, parafrasando il sommo poeta, è letteratura.

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