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Tragedia in autostrada. Resta in panne sull’A2 e attraversa la carreggiata: 33enne viene travolto e perde la vita

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Tragedia in autostrada. Resta in panne sull’A2 e attraversa la carreggiata: 33enne viene travolto e perde la vita. A parlarcene è Carmen Incisivo in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino. Una tragica fatalità mista (forse) a un pizzico di imprudenza, un mix che, purtroppo, non gli ha lasciato scampo. È Tommaso Pirozzi, avvocato 33enne originario di Torre Annunziata, l’automobilista deceduto nella notte tra domenica e lunedì sull’autostrada A2 del Mediterraneo, poco distante dall’uscita di San Mango Piemonte, in direzione Reggio Calabria. Tommaso ha attraversato l’autostrada a piedi ed è stato investito, per lui non c’è stato nulla da fare, indagini in corso per chiarire fin nel minimo dettaglio la vicenda anche se, purtroppo, sull’esatta dinamica restano davvero pochissimi dubbi.

LA DINAMICA Il fatto è avvenuto intorno alle 22 di domenica sera quando, secondo le ricostruzioni effettuate dalle forze dell’ordine, Tommaso viaggiava a bordo della propria vettura in direzione nord. Tornava a Pompei, dove abitava pur essendo originario di Torre Annunziata, dopo essere partito da Sibari dove aveva lasciato la sua famiglia, moglie e figlioletto di un anno, che in Calabria stanno trascorrendo un periodo di vacanza e che probabilmente l’avrebbero rivisto nei prossimi giorni, quando si sarebbe liberato dagli impegni di lavoro. All’improvviso l’auto del 33enne comincia a perdere colpi fino a fermarsi, nel tratto autostradale compreso tra San Mango Piemonte e Fratte. Tommaso riesce ad accostare e scende dall’auto, vede la stazione di servizio in direzione opposta e decide di andarci a piedi. Forse non si accorge che ce n’è una nello stesso senso di marcia, poco distante. Riesce miracolosamente ad attraversare tutta la carreggiata dove viaggiano le auto in direzione nord, scavalca lo spartitraffico che separa le carreggiate e si appresta ad attraversare anche le corsie che viaggiano in direzione sud. In quel momento il destino smette di sorridergli. Lo investono, a distanza di pochi secondi, prima un’auto e poi un’altra. I conducenti delle due vetture sequestrate dall’autorità giudiziaria per poter effettuare tutti i rilievi del caso ancora sotto choc, sostengono di non averlo visto. Il buio, la velocità e il fatto che non dovrebbero mai trovarsi persone a piedi in autostrada hanno impedito agli sfortunati automobilisti di fermarsi in tempo. Il 33enne, infatti, attraversava a piedi una strada a scorrimento veloce, dove tra l’altro è assolutamente vietato anche solo scendere dall’auto se non in piazzola di sosta e con tutte le precauzioni del caso. In un attimo Tommaso viene sbalzato lontano, le sue condizioni sono disperatissime.

I SOCCORSI Sul posto accorrono, in pochi minuti, i poliziotti della Polstrada di Eboli guidati dal comandante Antonio Quaranta e coordinati anche con l’ausilio del Coa di Sala Consilina. Arrivano anche i soccorritori ma per Tommaso non c’è nulla da fare. L’incidente è così violento, le ferite così gravi che non si riesce a rianimarlo. L’autostrada viene chiusa per molte ore, al lavoro anche il personale dell’Anas per mettere in sicurezza la zona prima di ripristinare la circolazione, una volta che le vetture e la salma del giovane avvocato sono state rimosse. Il corpo del 33enne viene portato presso l’obitorio del Ruggi, gli automobilisti sia quelli che hanno disgraziatamente investito Tommaso che quelli che hanno assistito vengono sentiti. La versione è la stessa: nessuno lo ha visto e forse neanche avrebbe potuto. Nelle prossime ore il magistrato potrebbe liberare la salma e dissequestrare le vetture. Tommaso, molto conosciuto sia a Pompei che a Torre Annunziata, lascia un bambino di un anno. Figlio di una ex dirigente scolastica e fratello dell’ex vicesindaco di Pompei, era un ragazzo determinato e disponibile. Pompei si stringe attorno alla famiglia del giovane. «Esprimo cordoglio e vicinanza nella preghiera alla famiglia Pirozzi per la perdita improvvisa di Tommaso scrive sui social don Ivan Licinio – Non riesco neanche ad immaginare il loro immenso dolore ma posso presentarlo alla Vergine di Pompei, Madre nostra cara, che d’ora in poi si prenderà cura di questo suo giovane figlio».

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