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Sprint per l’immunità: il weekend dei vaccini per 5.330 salernitani

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Sprint per l’immunità: il weekend dei vaccini per 5.330 salernitani. Ce ne parla Sabino Russo in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino. Salerno si prepara alla volata per raggiungere l’immunità di gregge. Weekend di vaccinazioni straordinarie, con open day per over18 a doppio turno al centro sociale di Pastena da oggi a domani mattina alle sei (breve sosta dalle 16 alle 20), a Matierno, Corbara e Teggiano. Domani a Eboli, invece, inoculazione per la fascia d’età 40-50 anni. Sono 42, intanto, su 1095 test processati, i tamponi positivi comunicati dall’Unità di crisi, per un tasso di positività che scende al 3,8 per cento. Da registrare anche tre decessi a San Pietro a Tanagro, Albanella e Baronissi.

IL PIANO Salerno accelera sulle vaccinazioni e prova a staccare in vista dello sprint finale. Come annunciato dall’Asl l’altro giorno, prende il via un weekend di vaccinazioni eccezionali. Tre quelli in programma in città. Open day a doppio turno al centro sociale, dove sono 1080 gli over 18 prenotati. Si parte col primo turno stamattina alle 8 e fino alle 16, indirizzato a 480 persone. Si prosegue, poi, con la notte bianca, che inizia alle 20 e chiude alle 6 di domani. Sono 600 le persone in lista. Altro appuntamento, inoltre, al centro vaccinale di Matierno, dove oggi e domani, dalle 9 alle 19, saranno inoculate 500 persone al giorno, e al truck mobile a Capitolo San Matteo, per 980 prenotati. Oltre agli eventi a Salerno città, altri open day sono in programma al Saut Prato Perillo di Teggiano, dalle 9 alle 21, con 1080 over18 che riceveranno oggi il vaccino Pfizer, così come in 700 saranno vaccinati al Palazzo di Vetro di Corbara, dalle 12 di oggi alle 2 di domani. Infine, in località Acquarita di Eboli, domani dalle 17 alle 24, open day con Pfizer per 490 persone dai 40 ai 50 anni, mentre a Castellabate, ieri, sono partite le somministrazioni del vaccino Pfizer dai 12 anni in su. Nella fascia d’età 12-17 anni il vaccino ammesso è Pfizer. Non è possibile, dunque, indicare una preferenza relativa al farmaco da inoculare: continuerà ad essere l’Asl a scegliere quale vaccino somministrare in base alle indicazioni nazionali. Per le altre fasce saranno somministrati, secondo le esigenze, sia Pfizer che Johnson&Johnson e AstraZeneca. Il siero Moderna, del quale si può contare su una scorta più esigua, sarà riservato ai medici di base, alle vaccinazioni domiciliari più delicate e alle seconde dosi.

I NUMERI Sono 42, intanto, su 1095 test processati, i tamponi positivi comunicati dall’Unità di crisi, per un tasso di positività che scende al 3,8 per cento, di cui ad Agropoli 1, Angri 3, Battipaglia 2, Campagna 1, Cava de’ Tirreni 1, Contursi Terme 2, Eboli 1, Fisciano 2, Laurino 2, Mercato San Severino 2, Montecorvino Rovella 1, Montesano sulla Marcellana 2, Nocera Inferiore 1, Nocera Superiore 2, Piaggine 2, Pontecagnano Faiano 1, Roccadaspide 1, Salerno 11, Sarno 1, Sassano 1, Scafati 1, Siano 1. Un decesso nel Vallo di Diano. Si tratta di un 70enne residente a San Pietro al Tanagro. Il pensionato era ricoverato nell’ospedale di Agropoli, purtroppo non ce l’ha fatta. Da diverse settimane il Vallo di Diano non piangeva vittime legate al covid-19. L’uomo si era contagiato diverso tempo fa. Da registrare anche la scomparsa di una donna ad Albanella e di un’altra a Baronissi, che piange la ventinovesima vittima. L’anziana signora era da tempo ricoverata all’ospedale Da Procida di Salerno, dove è stata stroncata dal virus.

L’ECCELLENZA Intervento chirurgico d’avanguardia al reparto di ortopedia e traumatologia del Ruggi. Effettuate le prime tre operazioni utilizzando la tecnica mini-invasiva «Bikini», messa a punto dal professore Cesare Faldini, direttore della Prima clinica ortopedica del Rizzoli. Una protesi d’anca, stampata interamente in 3D e sviluppata all’istituto Rizzoli, è stata impiantata bilateralmente per via anteriore mini-invasiva ad una signora di Baronissi. L’intervento nasce dalla collaborazione tra il reparto di traumatologia, diretto dal primario facente funzione Mauro Nese, e la clinica ortopedica guidata dal professore Nicola Maffulli. L’utilizzo di queste nuove tecniche, oltre a offrire benefici al paziente, con la riduzione dei tempi di recupero funzionali, si traduce anche in un risparmio economico per i costi della sanità pubblica.

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