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Salerno, in 15 Comuni manca il regolamento della Protezione Civile: tra questi Conca dei Marini, Furore, Positano e Ravello

Salerno, in 15 Comuni manca il regolamento della Protezione Civile: tra questi Conca dei Marini, Furore, Positano e Ravello. Ce ne parla Alessandro Mosca in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno. Uno strumento fondamentale per avviare soccorsi e organizzazioni “speciali” in caso di calamità o emergenze sul territorio come sono gli incendi boschivi. Che, però, non risulta consegnato da ben 15 Comuni della provincia di Salerno che, in base ai dati raccolti da Palazzo Santa Lucia, sono sprovvisti del Piano comunale di Protezione Civile, coordinata a livello regionale da Italo Giulivo. È quanto emerge dalla enorme quantità di documenti pubblicati nelle ultime ore dalla Regione e che regola ogni dettaglio riguardo le modalità d’azione contro la “piaga” degli incendi per i prossimi tre anni. In alcuni centri, dunque, manca il Piano comunale di Protezione civile che contiene dei dettami utilissimi per le amministrazioni su come agire e operare in caso d’emergenza in maniera certa e “regolata”: ritenuto necessario anche quando le possibili calamità si sviluppano con ridotta frequenza, nel Piano – che, sostanzialmente, è costituito da un insieme di documenti aggiornati periodicamente che riassumono gli elementi utili agli operatori di Protezione Civile per prevenire e fronteggiare le possibili e differenti emergenze devono essere dettagliate le vulnerabilità territoriali e i “paletti” che indicano come organizzare a livello comunale la macchina operativa in caso di evento avverso, così da eliminare ogni confusione.

Ma, in base a quanto riportato dalla Regione Campania, ben 15 su 158 Comuni del Salernitano ne sono sprovvisti. E, fra questi, anche grandi centri come Pagani oppure territori che soffrono, soprattutto d’estate, il flagello degli incendi: è il caso, ad esempio, di Conca dei Marini, Furore, Positano e Ravello, quattro centri della Costiera Amalfitana, un territorio che negli ultimi anni ha registrato un’escalation di roghi, in particolare nei mesi di agosto e settembre. Ma, secondo la documentazione emersa dal Piano triennale per la prevenzione degli incendi e pubblicata dalla Regione Campania, il “regolamento comunale” per la Protezione Civile non c’è neanche a Laureana Cilento, Monteforte Cilento, Orria, Salento, San Mango Piemonte, San Mauro Cilento, Sessa Cilento, Stella Cilento, Torchiara e Valva.

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