Quantcast

Salerno, caos AstraZeneca: in 50mila restano senza il bis

Più informazioni su

Salerno, caos AstraZeneca: in 50mila restano senza il bis. Ce ne parla Sabino Russo in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino. Il caos AstraZeneca inguaia il piano vaccinale dell’Asl. Rispediti a casa tutti i salernitani under60 convocati ieri per il richiamo col siero anglo-svedese. Anche per tutti quelli previsti oggi e per i prossimi giorni sarà comunicata una nuova data. Sono intorno ai 50mila i vaccinati della provincia che si trovano in questa condizione e a cui, ora, dovrà essere somministrata una seconda dose con Pfizer, delle quali è in arrivo una nuova scorta di circa 50mila fiale mercoledì. Solo da quel giorno potrà partire la riprogrammazione. Per questo motivo, il prossimo weekend è previsto uno stop agli open day, per favorire il recupero dei richiami. Rallentamenti, di conseguenza, almeno per una settimana, si registreranno per le prime dosi. Sono 33, intanto, su 1060 test processati, i tamponi positivi comunicati dall’Unità di crisi, per un tasso d’incidenza del 3,1 per cento.

IL NODO Si ingarbuglia la campagna vaccinale, a causa del caos richiami AstraZeneca, ma la situazione potrebbe essere meno tragica di quanto sembra. Sono 130mila, complessivamente, i salernitani vaccinati col siero anglo-svedese. Di questi, in 20mila hanno già ricevuto la seconda dose. Dei 110 mila che restano, circa la metà sono ultra 60enni, a cui è destinata, in ogni caso, la somministrazione di AstraZeneca. Altri 50-55mila, di cui fanno parte insegnati, forze dell’ordine, dovranno ripetere la vaccinazione con Pfizer. Tenendo conto che la macchina vaccinale messa in campo dall’Asl conta su 50mila iniezioni di vaccino a settimana, si dovrebbe registrare un rallentamento della campagna di almeno una settimana o due.

LA RIORGANIZZAZIONE «A questo punto di open day non se ne parla proprio più, almeno come li abbiamo intesi finora – spiega Arcangelo Saggese Tozzi, responsabile per l’emergenza covid della Asl Salerno – Quelli programmati in questo fine settimana si faranno, anche perché rappresentano il grosso delle somministrazioni con Pfizer. Le seconde dosi di AstraZeneca sono state rinviate a data da destinarsi, prima possibile. Anche perché fino a mercoledì, quando è prevista una nuova fornitura, non abbiamo altre dosi di Pfizer da destinare per le seconde dosi di AstraZeneca. Avevamo dosi di Pfizer per le attività che erano programmate in questi giorni. La riprogrammazione, quindi, potrà partire solo da mercoledì». Tra venerdì e sabato sono state consumate più di 40mila dosi di Pfizer. All’attivo ne restano altre 10mila per oggi e qualche altra per i prossimi giorni. È dunque ipotizzabile che da domani e fino a mercoledì qualche centro vaccinale potrebbe chiudere i battenti, in attesa della nuova fornitura. Questa, com’è prevedibile, sarà destinata prevalentemente al recupero delle seconde dosi agli under60 con AstraZeneca. Di conseguenza, rallenteranno le inoculazioni di prime dosi. Anche questo fine settimana, ricordiamo, era in programma un nuovo weekend di vaccinazioni straordinarie. Tre gli appuntamenti organizzati al centro vaccinale realizzato all’interno del teatro Augusteo di Salerno. Si è partiti venerdì con l’inoculazione delle prime 520 persone, proseguendo, poi, ieri e oggi con altri 720 prenotati al giorno. Open day non solo nel capoluogo ma anche in provincia. A Fisciano, venerdì, il centro è stato aperto dalle 9 per la somministrazione no stop di 500 dosi di vaccino, indirizzato ai cittadini nella fascia d’età dai 18 ai 39 anni. A Sarno, invece, a partire dalle 20 di venerdì, è andata in scena al teatro De Lise la notte bianca, per 960 prenotati tra i 18 e i 49 anni. Nella Piana, invece, a partire dalle 12 di ieri, presso il punto vaccinale ad Acquarita di Eboli sono state iniettate 400 dosi di vaccino Pfizer agli over18. Il giorno prima erano state 200 le persone prenotate.

Più informazioni su

Commenti

Translate »