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Salerno, al via i lavori per l’Aeroporto: pista pronta nell’estate del 2024

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Salerno, al via i lavori per l’Aeroporto: pista pronta nell’estate del 2024. Salerno avrà il suo primo volo nel nuovo aeroporto «Costa d’Amalfi» nell’estate del 2024, quando saranno completati i lavori per 140 milioni di euro realizzati dalla Gesac, il gestore degli scali di Napoli e appunto Salerno. Il completo rinnovamento dello scalo – nonostante la pandemia – va avanti nei tempi stabiliti e alla fine del prossimo mese di luglio è previsto l’avvio dei lavori per l’allungamento della pista, passaggio determinante, per accogliere gli aerei commerciali. Intanto è stata ultimata la bonifica dalla presenza di ordigni in tutta l’area ed è partito il bando per la progettazione dell’aerostazione e delle opere di servizio. Una gara alla quale sono interessati alcuni tra i più prestigiosi studi internazionali di architettura.

Allo scalo salernitano guardano già le prime compagnie. A cominciare da Wizzair, la low cost nata in Ungheria e ora parte di un network partecipato da un grande private equity statunitense che ieri a Napoli ha presentato le attività della sua quarta base italiana, a Capodichino, e della nuova rete di voli che porteranno il network generato dal capoluogo campano a 26 destinazioni nazionali e internazionali.

Può cambiare dunque l’umore dell’amministratore delegato di Gesac, Roberto Barbieri, che spedito a Napoli dall’azionista di maggioranza F2i per consolidare Capodichino e avviare lo sviluppo di Salerno si è trovato ad affrontare i numeri critici dell’anno orribile del Covid e che ora con molta prudenza e molta determinazione riprende la strada della crescita. «Una crescita – come ha ricordato ancora una volta ieri Barbieri – in funzione al sostegno e allo sviluppo economico della Campania e di Napoli, di cui l’aeroporto è un pezzo fondamentale».

WizzAir è un altro tassello al modello aeroportuale napoletano: è la quarta low cost (ed è l’unico scalo che in Italia ospita tutte le principali compagnie low cost, Ryanair, Easyjet, Volotea e Wizzair) che decide non solo di avere Napoli come parte essenziale della propria rete (ne ha ricordato la strategicità il «capo» della compagnia in Italia, George Michalopoulos), ma di avere una base nello scalo con due nuovissimi Airbus «A321neo», modelli nuovissimi a basso impatto ambientale e a ridotta rumorosità.

Napoli – a differenza di altri scali – ha puntato su una molteplicità di compagnie, anche in concorrenza sulle destinazioni tra loro, che ha mostrato proprio nella fase di crisi l’elasticità di tornare in tempi relativamente brevi al network precedente alla grande crisi sanitaria: con gli ultimi accordi definiti dal direttore sviluppo network di Capodichino, Margherita Chiaramonte, lo scalo va verso 100 destinazioni raggiunte già in estate, sfiorando le 104 pre-pandemia e tornando anche a volare su destinazioni intercontinentali come Dubai (e presto la stessa New York) con una pianificazione che tiene al primo posto la gestione sanitaria dello scalo e l’attenzione allo sviluppo sia delle norme per l’ingresso dall’estero e per l’ingresso negli stati esteri (che cambiano ogni giorno giusto per complicare il quadro). Certo non ci sono ancora gli 11 milioni di passeggeri del brillante 2019, ma se il piano vaccinale in Italia ed Europa andrà avanti e le nuovi varianti saranno ben governate, la strada del ritorno a quei numeri è solo da percorrere.

WizzAir aggiunge un tassello importante all’offerta: dopo diversi anni (Alpi Eagles, molti anni fa, e Air Italy, più recentemente) c’è un’altra compagnia che copre la tratta Napoli-Milano Linate, oggi in monopolio Alitalia, proprio acquisendo dall’ex compagnia di bandiera gli slot (cioè, semplificando, i diritti di volo, una sorta di pass nelle autostrade dei cieli) e la copre a prezzi di una low cost (19,99 euro a tratta, tasse comprese e bagaglio a mano) con due frequenze giornaliere (a partire dal 30 luglio).

Fonte Il Mattino

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