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Ravello, novità a Villa Rufolo. Sentiamo Secondo Amalfitano

Torniamo a parlare di Villa Rufolo e Ravello, questa volta in positivo come desidereremmo sempre poter fare per tutta la Costiera.
E’ di queste ore la notizia di un premio conferito ad un cittadino di Ravello ed alla sua attività di ricerca e studio. Parliamo del dott. Secondo Amalfitano quale docente dell’Università di Salerno, ma anche di Villa Rufolo che è il soggetto del lavoro premiato.
Abbiamo raggiunto il dott. Amalfitano per farci ragguagliare su questa bella notizia e con lui, anche quale nostro abituale collaboratore, abbiamo ricostruito il percorso del premio, facendoci quattro chiacchiere.
Innanzitutto complimenti e ad maiora per questo riconoscimento da parte di tutta la Redazione di Positanonews. Ci puoi sintetizzare il percorso che ha portato a questo riconoscimento?
Già da diversi anni, quale direttore di Villa Rufolo, avevo coinvolto l’Università di Salerno ed in particolare la cattedra di Rilievo dell’architettura del prof. Salvatore Barba del corso di laurea in ingegneria e architettura, in un percorso di studio e ricerca sul monumento principe di Ravello. Una delle ultimissime tappe è stata la discussione della tesi di laurea della nostra allieva argentina Victoria Cotella, che si è laureata l’anno scorso in piena pandemia discutendo la tesi: “Digitalizzazione e gestione del patrimonio storico con un sistema HBIM – Villa Rufolo”. Dopo la laurea Victoria ha continuato la sua ricerca e formazione fino a trasferirsi in Portogallo per un ulteriore percorso formativo che l’ha vista protagonista della partecipazione a Edigrafica 2021 per l’aggiudicazione del ” Premio Juan Manuel Raya”, nell’ambito del XV Congresso Internazionale dell’Espressione Grafica applicata all’Edilizia: Ridisegnare il Futuro – APEGA 2021, a Tenerife – Spagna,e dove è stata allestita la mostra EDIGRÁFICA 2021. Una giuria altamente qualificata ha selezionato i lavori presentati in totale anonimato da diversi gruppi di studio provenienti da Università straniere, ed ha ritenuto di premiare il lavoro dell’architetto Victoria Cotella, nel quale ero corelatore.
Potresti spiegare per i comuni mortali l’importanza scientifica del premio e dei contenuti del lavoro?
Il mondo scientifico da alcuni anni sta valorizzando l’espressione grafica applicata all’edilizia, grazie anche alle nuove tecnologie che oggi permettono cose impensabili solo qualche anno fa. L’intento è quello di veicolare messaggi visivi e tecnici di altissima risoluzione qualitativa e quantitativa, utilizzabili non solo per tutto quello che “sarà” costruito, ma anche per tutto quello che è stato costruito. Questo significa, nel caso dei monumenti, migliore conoscenza della storia costruttiva e ottimale gestione, conservazione, e restauro conservativo. In sintesi, con il lavoro che si è svolto, Villa Rufolo si porta all’avanguardia nello scenario mondiale; il premio ne sugella la straordinarietà.
Ci verrebbe da dire: nemo profeta in patria?
Dopo argomenti così nobili, vogliamo scendere di livello? Alla mia età posso con orgoglio dire che non ho più bisogno di riconoscimenti né in patria né fuori, lo dico alla luce della storia della mia vita. Indubbiamente fa piacere ricevere apprezzamenti, in questo caso non come soddisfazione egoistica, ma come riconoscimento per Ravello e per le tante persone che hanno dato a piene mani a questo paese. Fra queste, e perché no, anche persone come il prof. Salvatore Barba e questi giovani italiani ed argentini come Victoria Cotella, Lucia Fernandez, Carla Ferreyra, Gianluca Ronga, e tanti altri, che si sono sacrificati – senza sentirsi dire neppure grazie da chi di dovere – per esaltare sempre più il nostro patrimonio artistico maggiore, mentre qualcun altro, super pagato e senza alcun merito, si è preoccupato solo di fare piazza pulita di persone scomode.
Ecco ci sei riuscito caro Direttore, mi hai fatto cadere in basso, anzi, molto in basso, tanto che, a mio giudizio e per le mie conoscenze, più in basso non si può. Non era questo l’intento, però, come sai, noi abbiamo il dovere di porre domande per dare ai nostri lettori ogni informazione utile, proprio come abbiamo fatto ieri circa la chiusura della Villa Rufolo il lunedì. Non trovi stridente il contrasto fra una Villa chiusa e un premio internazionale che la mette al centro dell’attenzione?
Stridente? Direi inconcepibile e assurdo. In Italia ci sono manager molto più bravi di me, sarebbe bastato chiamarne uno per assicurare al monumento le migliori fortune. Se non si è fatto, vuol dire che la questione non è di interesse di chi decide.
Dici bene! Ma a Villa Rufolo chi decide?
Io so bene chi decide a Villa Rufolo e non solo; ma non è questo il mio rammarico perché, come per i furti c’è sempre un ladro, anche per le decisioni c’è sempre qualcuno che le deve prendere. Il mio rammarico, volendo rimanere nella metafora dei furti, non è per il ladro di turno, ma è che nessuno si ribella.
Io vedo una Ravello scippata del suo potere storico di Rebellum; ma siccome non lo fa nessuno, devo dedurre che sono io in errore. Non è la prima volta e mi auguro che non resti l’ultima. Almeno per gli auguri di lunga vita me li faccio da solo.

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Non sei solo caro Secondo, ci sono di sicuro anche i nostri, e agli auguri di lunga vita aggiungiamo anche quelli di poter continuare a scrivere con te tante pagine di cose belle e che portano prestigio al nostro territorio. Intanto per i nostri lettori aggiungiamo il video della premiazione e alcune delle pagine pubblicate nel “Catalogo della mostra EDIGRAFICA 2021 – Tenerife, 27 maggio-30 giugno 2021 (che potete scaricare CLICCANDO QUI)

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