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Positanonews TG a Casola con Gragnano e Castellammare oltre 100 case rischiano abbattimento segui la diretta

Positanonews TG a Casola con Gragnano e Castellammare oltre 100 case rischiano abbattimento

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POSITANONEWS TV – Talk Show – “MADICOSAPARLIAMO” – Speciale dibattito sul tema: “Abbattimenti edilizi nel territorio della Regione Campania”.
Il giornalista e direttore della rivista “Le Sociologie” Pino Cotarelli, che cura la regia, il sociologo, scrittore, articolista e critico d’arte Maurizio Vitiello e il giornalista Gigi Maresca, ideatore del programma ed esperto reporter, approfondiranno il tema con gli ospiti:
– con il sindaco di Casola Geometra Costantino Peccerillo
– e le relatrici:
– Maria Gabriella Camera, architetto
– Rosa Ferrante, giornalista.
Interverranno inoltre amministratori regionali parlamentari e amministratori di Enti locali.
Dalla redazione segue il Direttore di Positanonews, Michele Cinque.

Il problema dell’abusivismo edilizio in Campania non è mai risolto e su di esso, a seguito di alcuni abbattimenti ormai già decisi dai giudici, sono stati accesi i riflettori dell’opinione pubblica. Mentre il Paese è ancora alle prese con le difficoltà sociali ed economiche dovute al Covid-19, le pubbliche amministrazioni locali stanno dando seguito agli abbattimenti. Dopo la manifestazione del mese scorso a Roma in Piazza Montecitorio qualcosa si sta muovendo grazie ai tanti che si sono mobilitati per fermare le ruspe. In prima linea c’è stato il Comitato per la Difesa del Diritto alla casa con il suo rappresentante, l’Avvocato Lorenzo Bruno Molinaro, e l’associazione “Io abito” con i suoi esponenti.

Grazie alla mobilitazione di alcuni personaggi chiave nella vicenda, come l’Avvocato Molinaro, cominciano ad arrivare i primi segnali. Ieri, infatti, la Dottoressa Maria Cantarini, esponente di Forza Italia, ha fatto sapere che sta per essere consegnata a Draghi in persona la petizione con le 11.000 firme raccolte a cui segue una missiva dell’Avvocato Molinaro con una proposta di emendamento che risolverebbe il problema per molto tempo. La lettera è un vero e proprio Decreto Legge, redatta dall’Avvocato insieme ad alcuni collaboratori tra cui i Sindaci di diverse zone coinvolte nella vicenda, dove si mettono in risalto i criteri per risolvere la questione in maniera corretta. Nella stessa, si mette in evidenza “l’urgente sospensione temporanea delle giudiziali demolizioni […] in materia di blocchi degli sfratti, e, comunque, per la graduazione delle demolizioni stesse nel rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza”. Si chiede, dunque, di bloccare per il momento gli abbattimenti e di trovare una soluzione definitiva al problema procedendo però con criteri fondati e senza ingiustizie.

Altri passi importanti e significativi sono stati fatti dall’Associazione “Io abito”. Il responsabile della zona dei Monti Lattari è il signor Giovanni Pentangelo che lo scorso 25 maggio era tra i presenti a Piazza Montecitorio a Roma. «Tra Casola, Lettere e Gragnano – ci ha raccontato – ci sono oltre 100 istanze di abbattimento e stiamo aspettando il “Blocca ruspe” che dovrebbe durare fino a dicembre 2022. Durante la manifestazione abbiamo parlato con diversi esponenti di partiti, anche con quelli che da anni non avevano mai voluto ascoltarci. Anche il M5S, la Lega e il PD sono stati ad ascoltare il nostro discorso ed eravamo fiduciosi del fatto che entro venerdì scorso si varava un decreto che poteva venirci incontro. Ciò non è stato fatto però perchè, giustamente, si è dato precedenza alle riaperture delle attività per risollevare l’economia. Fonti certe però mi dicono che Forza Italia spinge affinchè al prossimo consiglio dei ministri sia varato il “Blocca ruspe”. La soluzione al problema che arriverà dalla politica sarà poi una moratoria edilizia che consiste nel punire le reali speculazioni edilizie, come detto anche dal Ministro Cartabia e dal Ministro Carfagna. Questa moratoria comunque consisterà nel visionare e controllare le condizioni di una sola casa costruita per necessità. Se l’immobile è conforme a tutte le normative vigenti, ad esempio la solidità della struttura, impianti a norma, ecc… quella casa verrebbe sanata automaticamente dopo aver pagato una sorta di multa. Mentre per chi ha più di una casa, sempre dopo aver controllato le condizioni dello stabile, gli verrà sanata la prima casa mentre le altre saranno affittate a persone che ne hanno bisogno e saranno un aiuto sociale. Infine, le abitazioni che sono state costruite su un fiume, su una montagna, sotto le pendici del Vesuvio e quant’altro, case insomma che non si possono “salvare”, saranno abbattute. Le speculazioni vere e proprie fatte da Camorra, dalle Mafie – con cui noi non c’entriamo niente ci teniamo a dirlo – verranno punite. Noi siamo persone che hanno costruito o ristrutturato una sola casa per necessità. La popolazione è aumentata, le famiglie si allargavano e si aveva il bisogno di una casa nonostante non ci fossero norme per fare ciò. Dovrebbero agire in modo da non fare di tutta l’erba un fascio, dovrebbero fare un buon lavoro e salvare chi ha costruito per necessità l’unica casa. La Campania poi è penalizzata anche dal fatto che in molti casi non può usufruire neanche del condono del 1994 per alcuni vincoli posti nel decreto legge. Come il caso del Poliziotto Iozzino a Casola a cui è stata rasa al suolo la casa per un ampliamento. Quindi, in Campania il problema c’è da dopo il 1987 mentre il resto d’Italia beneficia del condono del 2003. Noi però non molliamo e da 12 anni con noi combatte Raffaele Cardamuro che è il presidente nazionale dell’Associazione “Io Abito”».

La situazione resta complessa e articolata, dunque, ma la mobilitazione talvolta aiuta come nel caso dell’immobile di Via Fontanelle a Castellammare il cui abbattimento era previsto per ieri ma è stato per ora “graziato”.

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