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Positano, l’esposizione della Madonna delle Grazie a Montepertuso, la festa più sentita della Costiera foto segui la diretta

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Positano, l’esposizione della Madonna delle Grazie a Montepertuso, la festa più sentita della Costiera amalfitana .   Il 2 luglio per Montepertuso non è una festa qualunque, è il 2 luglio. Solo chi come noi vive e ha vissuto questi momenti può capire. Da New York a Londra, da Parigi a Berlino, i montepertusani, che hanno una grande identità e dignità , spesso bistrattata a favore della spiaggia e del centro,  non sperano altro che di tornare “il due luglio” nella loro Montepertuso. E qui c’è una Madonna particolare, basta vederne i particolari, unica nel suo genere, come la montagna bucata, che da nome al borgo .

Un occhio attento sa che scorgendo le montuosità di Positano all’improvviso può ritrovarsi di fronte a un evento che si circonda di mistero.
Certo che la zona del salernitano è davvero molto grande, e quando gli eventi sono inspiegabili, specie se questi toccano il panorama, si riportano delle storie di cui spesso ci si chiede la provenienza.
Del resto se ci fosse una spiegazione a tutto non sarebbe la stessa cosa e questi luoghi non avrebbero quel fascino che li contraddistingue. È proprio a Positano che uno di questi episodi si manifesta. E quando è la forza della natura a presentarlo questo risulta essere sempre molto più grande di noi, quindi di forza ed energia molto potente.
Parliamo dell’inspiegabile foro che è nel bel mezzo della montagna. Traforata da parte a parte la montagna che sovrasta Positano nella frazione di Montepertuso tiene per diversi minuti inchiodati con lo sguardo i visitatori.
Se siete amanti delle storie che hanno il retrogusto di mistero questo è il momento giusto per approfondirne una che è parte del nostro percorso…

Montepertuso frazione di Positano

Montepertuso frazione di Positano

 

Molte notti fa…

In realtà più che leggenda ci sarebbe da gridare “al miracolo”! La storia avvincente della frazione di Montepertuso risale a qualche secolo dopo Cristo. E anche qui pare che il Diavolo si sia fatto notare col suo passaggio, probabilmente volendo sottomettere gli abitanti del luogo e soggiogarli. Volle quindi dar prova della sua esistenza attraverso il tentativo di sgretolare la roccia. L’intero paese fu svegliato di soprassalto nel cuore della notte, quando l’evento grave stava appunto per manifestarsi.
Così in molti accorsero per capire cosa stesse accadendo e nel buio totale della notte incombente una luce si affacciò sui fedeli tranquillizzandoli. Così si manifestò questo scenario che ha per tanto tempo e ancor oggi portato le persone a ritenere giustamente che quello fosse un luogo sacro, quanto di più simile a un santuario.
La forza del diavolo nel momento stesso in cui egli cercò di distruggere la roccia venne meno. Fu così che la Madonna per placarlo gli dimostrò quale fosse la potenza divina riuscendo nell’impresa nella quale aveva fallito il demonio. Al tocco dolce della Madonna la montagna prese a sgretolarsi e da allora si dice che ci siano anche diverse manifestazioni che conducono i turisti e i credenti a passare per di là.

 

Montepertuso - Foto dal web

Montepertuso – Foto dal web

Alla ricerca della verità

Alla ricerca delle tracce divine, le stesse tracce che han dato speranza della vittoria del bene sul male. Impronte che ancora oggi si vedono bene su quella montagna, la stessa dove oggi sorge infatti il santuario della Vergine delle Grazie dove i molti pellegrini si recano alla ricerca di risposte, speranze, e voti da offrire. Il motivo per cui all’angelo caduto e alla Madonna facesse piacere giocare con le montuosità locali ci è ancora oscuro. Fatto sta che qui non si tratta più di un racconto mitologico, una leggenda inspiegabile, ma di un vero e proprio miracolo per proteggere gli abitanti del territorio da quelle che sono le malefatte del demonio. È comunque possibile approfondire questa vicenda, un misto tra leggenda e santità, e per scoprire la verità è necessario solamente recarsi sul posto e guardare la potenza di quel foro nel bel mezzo della roccia.

Foto dell’esposizione di  Fabio Fusco

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