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Positano diventa una piccola Torino del libro foto

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Positano diventa una piccola Torino del libro . L’evento letterario è di tutto rispetto, Nicola Lagioia  è nel mondo della cultura nazionale una personalità, sarà una settimana concentratissima di eventi e grandi scrittori , una “prima” anticipata dalla presentazione a Roma con la presenza del sindaco Giuseppe Guida e il consigliere delegato Giuseppe Vespoli che ha curato la cosa sin dall’inizio del mandato. Un evento da ripetere magari anche in autunno nella perla della Costiera amalfitana la cultura è un volano che non si esaurisce mai, ben vengano una, dieci, cento nuove iniziative .

La piccola Torino del libro lo prendiamo in prestito dal Corriere, che sotto riportiamo, Positanonews come sempre fa da anni, riporta anche le rassegne stampe migliori sulla Costiera amalfitana, , ieri su Rai Tre Linea Notte ne ha parlato lo stesso Nicola Lagioia,

Positano racconta

oggi su Il Mattino parla della manifestazione la bravissima collega Erminia Pellecchia del Mattino di Napoli, nelle pagine di Salerno, del primo quotidiano della Campania. Interessante il collegamento con Starnone, che a noi di Positanonews ha sempre affascinato, e il quadro del padre che tutti possono vedere al Comune..

«La pandemia, il lockdown sono stati una brutta botta, le cui conseguenze si sentiranno negli anni a venire e da cui usciremo con difficoltà. Questo virus strano e inaspettato è stato un cataclisma emotivo che ci ha travolto, ha cambiato le nostre abitudini, ci ha reso diversi. Di quanto? Non lo so, anche io non l’ho capito fino in fondo, lo scopriremo solo col tempo e la letteratura, che scava nel profondo, ci aiuterà a farlo. Per questo motivo ho invitato un gruppo di scrittori a ritrovarsi e ragionare su quanto accaduto, su come hanno attraversato questo periodo buio che incominciamo per fortuna a gettarci alle spalle, su come sarà il futuro che ci aspetta». Su questo interrogativo forte Nicola Lagioia ha raccolto alcune belle menti che, «in uno degli angoli più belli del pianeta, Positano», metteranno a nudo le proprie esperienze, paure, speranze, in maniera intimamente dialogante, «come racconti intorno al fuoco per immaginare insieme il mondo che verrà e in cui valga la pena di abitare».

Il mondo che verrà è, appunto, il tema scelto dallo scrittore, Premio Strega per «La ferocia», come leitmotiv della prima edizione di «Positano racconta», la rassegna ideata e promossa dalla Fondazione De Sanctis d’intesa con il Comune di Positano, che, dal 15 al 20 giugno – «a ridosso di Salerno letteratura, festival amico di cui sarò ospite il 21 giugno», avrà come scenari i luoghi più suggestivi del borgo costiero, «un posto di sogno che non vi sembra vero finché ci siete, scriveva Steinbeck nel suo reportage del 1953, un approdo da cui ripartire per costruire una nuova normalità, sapendo che i momenti bui che abbiamo vissuto non si possono archiviare e che non tutto potrà essere più come prima».

Il sagrato della chiesa madre, piazza Flavio Gioia, Montepertuso, Nocelle, Villa Tre Ville, Villa Magia, Chiesa Nuova sono le «piazze dell’anima» dove al tramonto la parola sarà protagonista per annunciare la «vita supernova»; sì perché l’esperienza di Positano si pone come preludio del «Salone del libro» di Torino (il sottotitolo è «Vita supernova»), diretto da Lagioia, curatore anche di questa rassegna «fuori dalla logica da eventificio dei festival letterari, perché non vuol essere vetrina di case editrici ma occasione di approfondimento e di confronto; non a caso apriamo con Javier Cercas, autore molto attento al momento storico, seguito da tre donne di generazioni diverse: Dacia Maraini, Silvia Avallone, Lisa Ginzburg».

Durante la sei giorni troveremo nomi autorevoli della narrativa contemporanea, come Walter Siti, Marco Missiroli, Giuseppe Catozzella, Teresa Ciabatti, Maurizio de Giovanni, Diego De Silva, Emanuele Trevi, Giancarlo De Cataldo, Marco Balzano, Donatella Di Pietrantonio, Domenico Starnone, Edoardo Albinati, ma anche Neri Marcorè, Andrea Delogu… «Amici che hanno voglia di togliersi un po’ di ruggine di dosso, per molti di loro questa sarà la prima uscita pubblica. E altri che a Positano si sentono di casa come Domenico Starnone, orgoglioso di vedere nel Comune un quadro dipinto dal padre Federico. Siamo felici di ricominciare dai libri, di ricostruire la socialità attraverso i libri, cosa non affatto scontata.

Quando mi ha chiamato Francesco De Sanctis, che col sindaco Giuseppe Guida voleva scommettere sulla letteratura per riportare il turismo colto a Positano, mi è sembrata una sfida intrigante. Ho accettato anche perché amo Positano, ci passavo le vacanze da bambino e ho voglia di ritornarvi; papà vendeva corredi e faceva la spola Bari-Napoli, città dei più bei ricordi legati a lui, alle partite al San Paolo tifando Maradona».

La neonata manifestazione sarà seguita, poi, in piena estate dai tradizionali appuntamenti di richiamo della rassegna letteraria «Positano, sole, mare, cultura».

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