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Piano di Sorrento, sulla viabilità molti lavori fatti per l’accessibilità

Piano di Sorrento, sulla viabilità molti lavori fatti per l’accessibilità . Una precisazione su certe segnalazioni, abbiamo riportato il post di Diego Ambruoso, fotografo carottese , su Via G. Maresca come su altre segnalazioni, riteniamo che siano sempre da ringraziare e prendere in considerazioni le segnalazioni civili e pacate, anche se pare che Via G. Maresca non abbia subito rilevanti modifiche , di recente avevamo avuto lamentele da attività in Via Cavone che temevano che mettere l’asfalto a raso col marciapiede poteva far allagare i negozi e di conseguenza pensavamo fosse lo stesso con Via G. Maresa, ci son le ambulanze che si lamentano dei dossi in Via dei Platani, ma  altre segnalazioni fatte relativamente ad alcuni interventi, tipo segnali al centro del marciapiede, erano relative a interventi utili per le persone disabili .

E’ chiaro che le problematiche facciano più “notizia”, ma è indiscutibile che sia stato positivo intervenire sulle strade, ci sono dei risultati molto positivi , per esempio Via Cermenna ora è messa in sicurezza e si può camminare anche con la pioggia, mentre prima del nuovo asfalto bastavano quattro gocce d’acqua per far scivolare le auto.

 

I marciapiedi costituiscono la rete di connessione della mobilità pedonale negli spazi urbani. La loro corretta realizzazione è innanzitutto una condizione imprescindibile per dare ai cittadini/pedoni la possibilità di muoversi agevolmente. Per questo è necessario che siano progettati in modo da realizzare un percorso continuo con idonee dimensioni e requisiti e che tengano in debita considerazione il transito veicolare, per ovvi motivi di sicurezza.
Le prescrizioni sulle caratteristiche relative alla accessibilità dei marciapiedi (più estesamente dei percorsi) sono contenute nel DM 236/89, in applicazione del DPR 503/96 –  da raccordare con il Codice della Strada e le norme tecniche di settore – e riguardano sia le persone che hanno difficoltà di movimento (in particolare chi utilizza la sedia a ruote) che coloro che hanno problemi di comunicazione ed orientamento (agli artt.4.2.1, 4.2.2, 4.2.3, 8.2.1, 82.2, 8.2.3.). I marciapiedi devono avere questi requisiti di accessibilità per essere utilizzati da tutti. Attenzione costante deve essere rivolta, anche, alla loro “gestione”.

Senza entrare in complessi dettagli tecnici, le principali caratteristiche di accessibilità da tenere in considerazione, sono:

  • la larghezza del marciapiede, al netto di ogni elemento, posizionato lungo il suo sviluppo, che deve essere tale da consentire il transito di almeno due persone contemporaneamente ed il passaggio di persona che utilizza la sedia a ruote. Devono, comunque, essere presenti aree di dimensioni tali da consentire la rotazione necessaria al cambio di direzione della persona che utilizza la sedia a ruote;
  • la superfice del fondo deve essere complanare. Realizzata con materiali durevoli e non sdrucciolevoli. Deve costituire un piano privo di sconnessioni (complanare), in cui la presenza di griglie o altro non deve essere di inciampo; i punti di giunzione tra i diversi elementi utilizzati non devono creare avvallamenti o discontinuità. È necessario, inoltre, che siano posizionate, dove necessarie, adatte segnalazioni tattilo plantari; tenuto conto delle linee guida naturali (muri, cordoli, ecc.), che possono essere utilizzate dalle persone con problemi della vista per orientarsi, in raccordo con le altre segnalazioni;
  • raccordi tra marciapiede e strada, e con accessi carrabili, devono avere rampe dalla pendenza contenuta. È fondamentale che in questi punti siano presenti degli elementi – codici di attenzione con segnalazioni tattilo plantari- che possano “avvisare” per colore, forma e diversità di trattamento della superficie (ad esempio: con rugosità o con, l’ormai diffuso utilizzo, di elementi di sezione sferica o similari, come le pietre di fiume) del potenziale pericolo;
  • la tipologia di alberature, poste lungo la sede del marciapiede, non deve avere un apparato radicante superficiale che interferisca e alteri lo stato del fondo, come avviene, nel tempo, con la crescita. Gli alberi devono essere posizionati in modo da non ridurre la larghezza del marciapiede (questo è valido anche per ogni altro elemento fisso o mobile) che, comunque, non deve essere mai inferiore a 90 centimetri. Le aiuole devono essere a raso, senza bordo rialzato, o comunque tali da non interrompere la continuità del fondo e/o, anche in questo caso, ridurne la larghezza. Gli elementi sotto fronda, come ogni altro oggetto sospeso non devono intralciare o rendere pericoloso il transito, garantendo uno spazio libero.
    Ed ancora, gli elementi posti a terra: espositori, transenne ecc. devono essere intercettabili dal bastone guida della persona non vedente con elementi posti ad una adeguata altezza da terra;
  • l’illuminazione, deve essere adeguata e, sempre, quando necessario, integrata con la segnaletica orizzontale e verticale per segnalare la presenza dei pedoni agli autoveicoli.

Parte integrande del marciapiede è l’attraversamento pedonale che deve essere opportunatamente segnalato e organizzato. Reso accessibile e sicuro per i pedoni, anche ridotto rispetto alla sua lunghezza, con isole salvagente e con accorgimenti utili a segnalare la necessità di moderare la velocità agli autoveicoli. Gli impianti semaforici posti a regolare gli attraversamenti devono essere dotati di ogni dispositivo utile alle persone con difficoltà della vista e dell’udito (come: avvisatori acustici, pulsanti di chiamata vibratili. Posizionati ad altezze facilmente raggiungibili da chi utilizza la sedia a ruote) con regolazione dei tempi di attraversamento utili a favorire le persone che si muovono lentamente.
Tenuto conto di ogni requisito progettuale è comunque sempre necessario porre particolare attenzione alla manutenzione, al corretto ripristino in caso di lavori, e a non ingombrare in modo inadeguato il marciapiede, anche solo temporaneamente con oggetti di qualunque genere. La poca attenzione in questo senso può produrre, anche in presenza della migliore progettazione accessibile, barriere architettoniche.

Riferimenti normativi

 

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