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Patrizio Oliva: “Il vero campione non è colui che vince il titolo ma colui che ci prova”

Durante la presentazione del libro “Il centravanti in giacca e cravatta”, è intervenuto Patrizio Oliva, campione olimpico di pugilato a Mosca nel 1980 e campione mondiale WBA nei superleggeri. Oliva ha parlato di chi è un campione e di come ci si diventa: “Il vero campione non è colui che vince il titolo ma colui che ci prova, – afferma l’ex pugile -. Io sono un uomo che a 62 anni sogna ancora perché il sogno è straordinario. Quando avevo 8 anni mi mettevo davanti allo specchio e mi autoproclamavo campione olimpico e campione del mondo e la cosa più incredibile è che ho azzeccato anche la categoria di peso. All’epoca pesavo 30 kg, come potevo sapere che sarei diventato un 63 kg? Sarei potuto essere un 73 kg oppure un 53 kg, invece mi piaceva quella categoria e sono diventato campione olimpico e del mondo dei superleggeri! Quando percorrevo la strada per andare in palestra, – aggiunge Oliva -, non mi stancavo mai perché davanti ai miei occhi c’era il sogno che facevo tutte le notti, cioè di diventare campione olimpico e del mondo e, quando lo sono diventato, tutti mi chiedevano se fossi contento. Sì, io ero contento ma non più di tanto perché quelle immagini le avevo già vissute sempre: erano immagini quotidiane che vivevo da sempre. Oggi, nelle vesti di attore, ancora sogno e, quando un giornalista mi ha chiesto cosa sognassi come attore, gli ho risposto con molta sempicità: quello di vincere l’Oscar! Noi dobbiamo aspirare sempre al massimo, se poi non ci riesciamo, non fa niente. L’importante è averci provato. Oggi i giovani vogliono tutto e subito mentre dovrebbero capire che dal cielo non piove nulla. Io dico sempre: “Dio dà il cibo a tutti gli uccelli ma non glielo mette nel nido, per avere il successo lo dobbiamo andare a cercare!”.

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