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Ospedale di Cava de’ Tirreni: “Serve progettualità”

Ospedale di Cava de’ Tirreni: “Serve progettualità”. Ce ne parla Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno. Sul nuovo ospedale c’è stata l’unanimità sì, ma con riserva. L’ordine del giorno discusso giovedì sera in consiglio comunale per portare all’attenzione del governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca , la possibilità di realizzare un nuovo polo ospedaliero a Cava de’ Tirreni non ha messo subito d’accordo l’assise. E le perplessità sono arrivate sia dalla minoranza che dalla maggioranza. Il consigliere d’opposizione di “Siamo Cavesi”, Raffaele Giordano , in particolare ha precisato che il voto favorevole arriva a margine di una garanzia del potenziamento prioritario della situazione sanitaria attuale in città. «Abbiamo votato favorevole perché tutti vogliamo un nuovo ospedale e tutelare la salute dei cittadini ha motivato così, il suo voto, il consigliere Raffaele Giordano Ma tra il dire e il fare c’è sempre il mare. Non vorremmo che tale votazione fosse un alibi, ci interessa il futuro certo ma soprattutto il presente. Abbiamo riaperto la Rianimazione, ma ci sono voluti otto mesi ed era un provvedimento dovuto. È importante ottenere risultati in tempi celeri, non distraiamoci perché ci sono ancora criticità urgenti: Chirurgia e Ortopedia senza medici.

Arriveranno dei chirurghi tra luglio e agosto, ma non c’è una progettualità su quei reparti. È importante lavorare all’atto aziendale di cui ancora non abbiamo informazioni e senza poter dare sollecitazioni e suggerimenti. La sanità non si improvvisa. Per questo il mio invito è stato quello di lavorare ora per permettere che il futuro ospedale, qualora venisse realizzato, abbia professionalità e competenze effettivamente al servizio dei cittadini».

La consigliera di maggioranza e presidente della commissione Pari Opportunità, Filomena Avagliano , in sede di dibattito si è detta perplessa sull’ordine del giorno in merito al nuovo ospedale tanto da preannunciare inizialmente un voto di astensione per poi tornare sui propri passi alla luce delle garanzie avute dal sindaco Servalli. «Il Recovery Plan e la Regione hanno dato delle indicazioni rispetto a quella che deve essere la sanità – ha precisato Avagliano – Ci sono 20,7 miliardi di euro a disposizione, di cui 7,9 andranno all’assistenza di prossimità e alla telemedicina, 12,82 miliardi per innovazione e ricerca digitare. Questo significa che avremo un’assistenza di prossimità, degli ospedali di comunità ad alta specializzazione e gestiti dai medici di base. Tirarsi indietro e continuare a parlare di un tipo di ospedale verticale dimenticandosi dell’orizzontalità della medicina, secondo me ci porta a rallentare quello che dovrebbe essere il lavoro comune di tutti. Mi sarei astenuta, ma il sindaco mi ha assicurato che inviato quest’atto a De Luca cominceremo a lavorare concretamente».

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