Quantcast

Mons. Francesco Alfano commenta il Vangelo del giorno: “Abbiamo vissuto la paura fino a sentirci smarriti”

Mons. Francesco Alfano, vescovo dell’Arcidiocesi Sorrento-Castellammare di Stabia, commenta il brano odierno del Vangelo secondo Marco:

In quel tempo, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.
Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».
Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».
E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

Ecco la riflessione di Mons. Alfano: «Venuta la sera. Così comincia il racconto dell’esperienza intensa e forte dei discepoli con Gesù sulla barca, in quella notte in cui dovettero fare i conti con la tempesta. E così cominciò l’anno scorso l’intervento incredibilmente forte e coinvolgente di Papa Francesco in quella piazza San Pietro vuota, quando noi eravamo tutti chiusi nelle nostre case, bisognosi di una parola nuova e forte, ci sentivamo come discepoli sul mare in tempesta. E’ venuta la sera, è calata la sera con il suo fascino della giornata che si conclude e nell’attesa della nuova ma anche con il suo peso insopportabile: che cosa accadrà nel buio? L’esperienza dei discepoli la conosciamo, la paura. L’abbiamo vissuta anche noi. La paura fino a sentirsi smarriti, soli, incapaci di trovare una soluzione ed il grido di disperazione a Gesù che sembra provocare, lì a dormire tranquillo mentre essi si danno da fare: “non ti importa che noi periamo?”. Abbiamo gridato anche noi tanti nella preghiera silenziosa del cuore o in tante altre forme: “Signore perché non fai niente per noi?”. E’ il grido dell’umanità dinanzi alle miserie, alle sofferenze e dinanzi al silenzio insopportabile di Dio. E la risposta di Gesù che si alza e placa la natura. Il Signore del cielo e della terra ha nelle mani le sorti dell’umanità, riporta ai discepoli a questa serenità: “non abbiate paura”. Ma anche la domanda: “perché avete avuto paura, non avete ancora fede?”. Perché la paura blocca quel germe di fede? E’ la domanda che anche noi ci siamo posti e dobbiamo porci. La nostra fede è piccola e la paura tante volte prende il sopravvento, ma la fiducia nel Signore creatore del cielo e della terra, il Signore della nostra vita al quale sta a cuore la sorte di ciascuno dei suoi figli, non deve mai venir meno. Ed allora potremo passare anche noi dalla sera e persino dalla notte della paura alla fede perché lui è sempre con noi»

Commenti

Translate »