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Maiori, l’interrogazione di Idea Comune sul porto: “Escludere Miramare Service, palesemente incompetente”

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Maiori, l’interrogazione di Idea Comune sul porto: “Escludere Miramare Service, palesemente incompetente”. Il gruppo Idea Comune, composto da Salvatore Della Pace e Marco Cestaro, ha presentato un’interrogazione consiliare al Sindaco del Comune di Maiori riguardante il porto della città della Costiera Amalfitana. All’interno della stessa, si chiede di escludere la Miramare Service dalla sua gestione. Riportiamo di seguito il testo:

Anche il nostro porto potrà essere gestito direttamente dal Comune.

Non è un obbligo ma una facoltà: questo ha stabilito la Regione Campania per tutti gli approdi della Provincia di Salerno.

Noi siamo favorevoli alla gestione diretta da parte del Comune. Ma nel mentre lo diciamo siamo allo stesso tempo preoccupati.

Con la presente interrogazione:

CHIEDIAMO

a) coinvolgimento pieno del Consiglio Comunale;
b) massima trasparenza di tutti gli atti da adottare;
c) riorganizzazione degli uffici comunali e competenze delle risorse umane da impegnare nel porto;
d) una vera strategia per il rilancio della struttura portuale: può rappresentare un vero volano di sviluppo sociale ed economico del Paese;
e) TENERE FUORI DA QUESTO PROCESSO DI TRASFORMAZIONE DEL PORTO LA “MIRAMARE SERVICE SRL”; E ANCHE SE RAPPRESENTA IL BRACCIO OPERATIVO DEL COMUNE, È PALESEMENTE INCOMPETENTE.

Al Sindaco annunciamo che si dovranno creare opportunità di lavoro per i giovani e consolidare le risorse umane preparate e competenti, presenti sul territorio.

Non si possono utilizzare i mezzucci squallidi di una forma di ufficio di collocamento a chiamata diretta, magari previamente concordata.
Concludiamo con una riflessione: il provvedimento della Regione Campania che trasferisce ai Comuni a pieno titolo le competenze amministrative e di gestione, apre un doppio scenario.

Il primo: una vera sburocratizzazione, una semplificazione accentuata e una forte autorevolezza alla politica locale, proprio perché riesce a percepire meglio le reali esigenze di ogni singolo territorio che rappresenta.

Il secondo: si può confermare una visione miope della politica, riproponendo semplicemente un meschino clientelismo e favorendo piccoli privilegi.

Noi, da parte nostra, ci batteremo perché prevalga il primo dei due scenari: e se l’amministrazione farà finta di non accogliere il nostro fermo convincimento, questa volta andremo fino in fondo, senza fare sconti a nessuno.

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