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L’Italia da oggi è zona bianca e si decide su mascherine e discoteche

La gioia del mare di Positano in Costiera amalfitana, che è stata presa d’assalto in questo week end, dove è tornata con l’inizio dell’estate , e oggi c’è proprio il solstizio , a una quasi normalità turistica.  Ieri abbiamo festeggiato in spiaggia, di fronte al maxi schermo del Blue Bar di ben tre metri, la vittoria dell’ Italia, oggi festeggiamo la zona bianca e l’eliminazione di molte limitazioni della nostra libertà . Un giorno simbolico, appunto, l’inizio dell’estate, San Luigi, per cui facciamo gli auguri a tutti e tutte per gli onomastici, e fra tre giorni con San Giovanni , che per la tradizione della Costa d’ Amalfi ma non solo, apporta il cosìdetto “Il trave di fuoco”  che inizia a tutti gli effetti la stagione balneare piena .

Marta Sierra a Positano

Da oggi tutti i locali possono lavorare nella normalità, sotto specifichiamo poi i dettagli, e a giorni speriamo potrebbe riaprire il Music on the Rocks come tutte le discoteche, che divertimento è con le discoteche chiuse? Un settore che conta vari addetti che vi lavorano in sofferenza qui, mentre in altri paesi, per la gioia dei turisti, a nostro danno, sono aperte. Ma è la mascherina addosso con il caldo, l’umidità, con i paesi covid free e i vaccini che bene o male si stanno facendo che molti aspettano di togliersi come una liberazione, una questione di giorni, De Luca permettendo..

Stop al coprifuoco quindi e a tante limitazioni, ma non solo . Nel giorno in cui la Campania e quasi tutta l’Italia passa in zona bianca arriva anche il verdetto per mascherine all’aperto. Su richiesta di Mario Draghi e del ministro della Salute Roberto Speranza, il Comitato tecnico scientifico (Cts) oggi pomeriggio deciderà sull’abolizione dell’obbligo di indossare fuori casa il dispositivo di protezione personale. E valuterà la possibilità di dare il via libera ai balli nelle discoteche, aperte da qualche giorno ma solo per le consumazioni al bar e al ristorante. Ebbene, con l’Italia da oggi al 99% in zona bianca (Valle d’Aosta esclusa) e con i dati sui contagi e sulle terapie intensive in costante miglioramento, il Cts dovrebbero dire sì per le mascherine e chiedere un nuovo time-out per le discoteche.
Il D-day non segnerà però una liberazione completa dal dispositivo di protezione che segna la vita degli italiani dal marzo dello scorso anno. Il via libera del Cts allo stop della mascherina all’aperto sarà condizionato. E se non sarà il Comitato a indicare una data, sarà il governo in settimana a farlo: si parla di lunedì 28 giugno, quando anche la Valle d’Aosta sarà entrata in zona bianca, oppure del 1 luglio o del 5 luglio per valutare meglio il rischio rappresentato dalla variante Delta.

LE CONDIZIONI DEL CTS

Il dispositivo di protezione personale non finirà comunque nel cassetto. Fonti dell’esecutivo che seguono il dossier, danno per certo il Cts «fisserà indicazioni ben precise, stringenti». Ciò significa che gli italiani dovranno continuare a tenere la mascherina in tasca o al braccio quando escono dalla propria abitazione. E dovranno indossarla in tutti i casi in cui, anche all’aperto, ci saranno «rischi di assembramento» e non sarà perciò garantito il distanziamento. Ciò varrà anche per i luoghi della movida. Con un problema: i controlli, non semplici, da parte delle forze dell’ordine.
La mascherina resterà obbligatoria inoltre in tutti i luoghi aperti al pubblico, come uffici, negozi, centri commerciali, bar, ristoranti, autobus, etc. E dovrà essere indossata anche quando si va a un concerto, a un evento sportivo, a uno spettacolo, a una fiera o a un parco di divertimento. Pure in quelli all’aperto, per i quali resteranno validi i protocolli fissati dal Cts. «Quando si va allo stadio o a un concerto o in una fiera o in un luna-park», viene spiegato in ambienti di governo, «si formano code all’ingresso, oppure non si riesce a garantire il distanziamento sugli spalti o tra i sedili per gli spettatori o tra gli stand o le giostre. Ebbene, in questi casi la mascherina resterà obbligatoria».
Nel Cts c’è chi vorrebbe legare l’abolizione dell’obbligo della mascherina all’aperto alla percentuale della popolazione vaccinata. Ma questa tesi sembra destinata a cadere. «L’obbligo decadrà in tutte le Regioni bianche», dice una fonte di governo, «il numero dei vaccinati non può essere determinante per decidere sulle mascherine, tanto più che ormai oltre 30 milioni di italiani hanno ricevuto almeno la prima dose e dunque un cittadino su due, considerando che chi ha meno di 12 anni non può essere vaccinato, ha ricevuto Pfizer, Moderna, AstraZeneca o J&J».

L’ATTENZIONE PER IL TURISMO

Non si andrà insomma tanto per il sottile, anche perché con la campagna vaccinale che avanza nonostante la «confusione» denunciata dal premier Draghi, il governo vuole assolutamente rendere più allettante l’Italia agli occhi dei turisti stranieri. Seguire le orme di Francia, Germania, Belgio e Spagna, che hanno già tolto l’obbligatorietà delle mascherine all’aperto, è diventato una sorta di imperativo. Tanto più che dal 1° luglio entrerà in vigore il digital green pass europeo: la certificazione che consentirà ai turisti di muoversi liberamente all’interno dei confini dell’Unione per chi è vaccinato, chi ha fatto il tampone (risultato negativo) nelle ultime 48 ore, oppure chi è guarito dal Covid.
Per le discoteche, si diceva, non sarebbe invece ancora matura la decisione. Il Cts, da ciò che filtra, sarebbe orientato a prendersi ancora un po’ di tempo per completare la valutazione sulla possibilità di dare il via libera ai balli e completare i protocolli. Ma c’è chi non esclude che alla fine il Comitato proprio oggi possa dare il via libera anche a questo settore, a condizione che i clienti siano dotati del green pass. Il pressing del centrodestra di governo, Matteo Salvini in testa, va infatti avanti da settimane. E il pragmatico Draghi, se può, dribbla le polemiche.

COSA SI POTRA’ FARE IN ZONA BIANCA?

Chi si trova in zona bianca può andare verso altre località della zona bianca, senza limiti relativi agli orari o alle regioni legate allo spostamento. Non sono previsti limitazioni di orario per andare verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Per spostarsi nelle località della zona gialla, non è necessario giustificare il motivo, ma si dovranno rispettare le specifiche restrizioni relative agli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate.

Chi è in possesso di una ‘certificazione verde Covid-19’ valida può spostarsi verso tutto il territorio nazionale.

Amici e parenti: quando fare le visite
A chi si trova in zona bianca sono consentiti i seguenti spostamenti:
– senza limiti relativi agli orari o ai motivi dello spostamento, verso altre località della zona bianca;
– senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
– verso località della zona gialla, senza doverne giustificare il motivo, nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti in zona gialla e di quelle relative agli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate;
– verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una “certificazione verde COVID-19” valida, nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti nella zona di destinazione.
È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Seconde case: quando raggiungerle
Si può sempre fare rientro alla propria seconda casa, se situata in zona bianca o gialla. Dalle zone bianca e gialla si può fare rientro alla propria seconda casa situata in zona arancione o rossa, se si può dimostrare di avere avuto titolo per recarsi nello stesso immobile prima del 14 gennaio 2021 o se si è in possesso di una ‘certificazione verde Covid-19′. L’immobile di destinazione deve essere disabitato e vi si possono spostare solo persone appartenenti allo stesso nucleo familiare convivente.

Spostamenti in macchina
È possibile usare l’automobile con persone non conviventi, purché siano rispettate le seguenti misure di precauzione: presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina.

Bar e ristoranti aperti
In questa zona i bar, i ristoranti e le altre attività di ristorazione sono aperti ed è possibile consumare cibi e bevande al loro interno, senza limiti orari. Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio, che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Negozi e centri commerciali
E’ possibile fare acquisti nei fine settimana nei centri commerciali. Non ci sono regole che implicano la chiusura di certi negozi nei centri commerciali il sabato e la domenica o nei giorni festivi e prefestivi.

Palestre e piscine
Palestre e piscine al chiuso sono aperte già dal 1° giugno. Riaprono poi anche piscine termali, centri natatori e centri benessere e termali. Così come i parchi a tema, le sale gioco, i bingo e i casinò.

Matrimoni
Non ci sono limitazioni per ciò che concerne il numero di invitati ad un matrimonio Gli ospiti dovranno però essere in possesso del ‘green pass’ che si ottiene una volta completato il ciclo vaccinale. Con l’ultimo decreto, sono però previsti altri modi per entrare in possesso della certificazione verde. La si ottiene a 15 giorni dalla somministrazione della prima dose o con un certificato di avvenuta guarigione dal Covid-19 (che dura sei mesi). Se non si hanno questi documenti, serve un referto con risultato negativo di un tampone eseguito nelle 48 ore precedenti l’evento. Il green pass ha una validità di 9 mesi per chi ha completato il ciclo vaccinale.

Discoteche
Le discoteche potranno riaprire per servire apertivi, cene e cocktail.

Per ballare invece, il Governo dovrà decidere una data. “Credo che il mese di luglio possa e debba essere il mese in cui anche le discoteche possono ripartire”, ha dichiarato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

Nella foto Marta Sierra una influencer spagnola di Barcellona che si trova a Positano, ha annunciato il suo arrivo con un video che è uno spot spettacolare, il nostro “posto felice” , come lo ha definito , “This is our happy place”  “I wanted to make you guess where I’m going today, but i guess this video of last year makes it clear 😂💦 who else jumps in the water first thing when they arrive? ” 

E’ con questo slancio di felicità e di ottimismo che vorremmo far partire questo inizio settimana

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