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Lettere da Piano di Sorrento – Derattizzazione..che passione

LETTERE DA PIANO DI SORRENTO
“DERATTIZZAZIONE…CHE PASSIONE”

Lo so, lo so ne abbiamo già parlato. Ma che volete, ogni volta che vedo quel cartello affisso lungo le mura della strada con la scritta in caratteri rossi: zona derattizzata, con i consigli di usare la vitamina K1, nella ipotesi di fortuito ingerimento di quelle maledette esche velenose, o comunque di venire in contatto con le stesse, mi sale la pressione.
Il pericolo lo corrono non tanto gli umani quanto gli uccelli, gli animali domestici. Gli animali domestici non possono certamente andare in farmacia per procurarsi l’antidoto né i padroni degli stessi hanno il prodotto a portata di mano e peraltro non sanno gestirlo. E così..continuano a morire, mentre i topi, divenuti esperti, non corrono più alcun rischio. Quale è la morale? È consigliato ai proprietari di animali domestici di portare sempre in tasca la vitamina K1e l’occorrente per poterla usare. Mi pare piuttosto ridicolo, se penso che, con l’evoluzione tecnologica, che distingue questa nostra epoca, esistono metodi e sistemi per eliminare o rendere inoffensivi i topi. Recenti studi americani, dopo accurate ricerche, hanno ottenuto risultati positivi. Noi invece restiamo al Medioevo.
E non è finita qui. Vi è un’altra pagina da leggere: la cosiddetta “disinfestazione”. All’inizio della primavera o dell’estate, a volte anche a nostra insaputa, cioè senza il preavvertimento delle ASL, di concerto con i sindaci, piovono dal cielo, e non sono certamente ambrosia degli dei o manna celeste, miscugli di sostanze che si aggiungono ai veleni già residenti nei nostri terreni.
A volte ci viene detto di tenere chiuse porte e finestre…come se bastasse!
In questo analfabetismo ecologico rotola la nostra vita e poi si parla di difendere e di salvare l’ambiente.
I topi, ormai al sicuro, banchettano nelle tane, cani e gatti continuano a morire e soprattutto muoiono le api, sentinelle ecologiche del pianeta.

 

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