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Le tradizioni di San Giovanni in Costiera Amalfitana: “care ò trave è fuoco a mare”.

Le tradizioni di San Giovanni in Costiera Amalfitana: “care ò trave è fuoco a mare”.

Fino a poco tempo fa in costiera amalfitana c’era l’abitudine di non fare assolutamente il primo bagno a mare prima del 24 Giugno.

La leggenda antica narra che nella notte del giorno di San Giovanni Battista una trave di fuoco scende del cielo e riscaldi magicamente l’acqua, rendendola più ospitale, specie per le persone anziane, per le quale solo dopo il 24 Giugno iniziava così l’estate.

La leggenda racconta anche oltre alla trave di fuoco, dal cielo cadono anche dei pezzi di carboncino, che venivano poi ritrovato il giorno dopo nel terriccio della vegetazione.

Il detto, a proposito, dice proprio così: “care ò trave è fuoco a mare”.

E ancora un altro proverbio cita: “San Giuvann’ vò tre muort’ l’anno, uno acciso, uno scapezzato ed uno affogato”. Quindi bagno vietatissimo.

Secondo altri, la caduta della trave di fuoco rappresenta la discesa dello Spirito Santo nel mare e, quindi, il giorno del santo è il giorno adatto per farsi il bagno immergendosi così nell’acqua benedetta da San Giovanni Battista.

Quanti bimbi e quanti ragazzi, anni addietro, sono stati bloccati da genitori e nonni nel fare il primo bagno nell’acqua marina, per colpa di questo mito.

E allora si attendeva trepidamente il momento propizio per andare alla spiaggia, rimanendo per giorni interi, anche molto caldi, a desiderare il mare.

Le Chiese dedicate a S. Giovanni Battista in Costiera Amalfitana

Positano esiste nell’omonima nelle scale, caratteristiche della città verticale, una chiesetta dedidacata al santo.

Positano, chiesa di S. Giovanni

E’ caratterizzata dal pavimento, dal paliotto dell’altare e da un’urna cineraria romana murata in sacrestia. Il pavimento, in cotto campano parzialmente maiolicato, è decorato con una rosa dei venti a ricordo del restauro eseguito dai marinai nella seconda metà del ´700.

A Conca dei Marini esiste una chiesa dedicata al Battista; mentre a Scala, a Campodonico, un capitello a stampella accerta la vetustà dell’edificio sacro dedicato a san Giovanna; a Ravello un basilica con impianto tripartito da colonne , con pulpito del 12° secolo ed affreschi del trecento.

A Minori, un tempo incorporata in un monastero, c’è una chiesetta ad una navata che i responsabili dell’abbazia di Cava dei Tirreni hanno donato alla parrocchia di Minori sotto l’amministrazione Lembo. Il giorno della festa, dopo la messa serale, un abbondante buffet ,offerto e preparato dalle signore del quartiere ,di dolci e rustici per quanti si recano per onorare il santo.

A Scala, nella popolosa frazione di Pontone, festa con pontificale, processione, concerto e fuochi artificiali.

Festa patronale a Vietri sul Mare, di cui san Giovanni è patrono, della durata di due giorni nella chiesa che presenta una cupola maiolicata opera della scuola vietrese della ceramica.

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