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La formula perfetta per calcolare l’importo della “busta” del matrimonio

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La formula perfetta per calcolare l’importo della “busta” del matrimonio. Finalmente, dopo il lungo periodo di stop dovuto alla pandemia in corso, stanno per ripartire anche i matrimoni. E, con questi, il dubbio: quanto bisogna mettere nella busta?

Amedeo Colella, nel libro Manuale di Filosofia napoletana ci indica una regola equa, uguale per tutti per evitare inutili discriminazioni e brutte figure!

Dunque, si parte dal costo “presunto” del pranzo di matrimonio;

si moltiplica per il numero di invitati che parteciperanno al pranzo (bambini fino a 15 anni calcolati per la metà). Il valore ottenuto si aumenta del 30 % (costi generali, bomboniera etc…).

Poi c’è un aumento dovuto al coefficiente di parentela (i parenti stretti, i compari etc incrementano a seconda del grado di parentela).

Poi un coefficiente di squarciunaria, ovvero quanto vuoi stupire con la tua magnanimità.

Poi c’è un coefficiente di riconoscenza (se hai ottenuto piaceri o favori e questo è il momento di ricambiare)

Il tutto però, ovviamente, ha un limite massimo: quanto gli sposi misero nella busta del tuo matrimonio!

La formula quindi è: $ = (B/2 + I) * (C + (C * 30%)) * P * D * R

In cui: $ = Importo della busta; I = Numero di invitati in famiglia; B = Numero di bambini; C = Costo presunto del ristorante; P = Coefficiente Relazione di parentela (Fratello 1,5, Genitore 2,0, Cugino 1,2, Amico 1,0); D = Coefficiente di squarciunaria (Squarcione 1,5, Ngannaruto 1,3, Amma fa ’na bella figura 1,2, Normale 1,0); R = coefficiente di riconoscenza (ha fatto truvà ‘o posto a mio figlio 2, mi ha fatto un piacere e questo è il momento per sdebitarmi 1,5).

Si sono attaccate le cervella? Allora facciamo un esempio:

Fratello sposato con due figli che vuole fare bella figura; Costo ristorante 80 euro a persona.

$ = (1 + 2) * (80 + 24) * 1,5 * 1,2 * 1

$ = 3 * 104 * 1,5 * 1,2 = 561,60 euro

Facciamo 600 arrotondati!

Ovviamente casi particolari vanno gestiti a parte (non pranzo ma solo brindisi, ruolo di testimone, eccetera.)

Scrivete per consulenze individuali.

Le regole sono regole!

Tratto da: Manuale di Filosofia napoletana di Amedeo Colella 

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