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Il movimento “Maiori di nuovo”: sulle spiagge libere poco più di 100 posti da dividere per 5.000 residenti

“Maiori di nuovo”, il movimento legato al gruppo consiliare di minoranza della città della costiera amalfitana rappresentato da Elvira D’Amato e Gianpiero Romano, con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, rende noto: «Poco più di 100 posti da dividere per 5.000 residenti… ci sembrano decisamente pochini… Si parla dei posti nella spiagge libere che a Maiori sono messi a disposizione, tra l’altro a pagamento di una somma seppure irrisoria, di chiunque non può permettersi di pagare sedie ed ombrelloni su uno stabilimento balneare.

E se questo accade anche in altri Comuni dove le spiagge libere, come per Maiori, vengono date in concessione per fare cassa, è una magra consolazione. Crediamo che una persona nata e vissuta in un posto abbia pieno diritto di usarne le spiagge libere, nel rispetto delle norme di sicurezza anticovid, senza ulteriori restrizioni rispetto a quelle già subite dovendosi privare di quelle date in concessione demaniale permanente agli stabilimenti.

La Cassa di un Comune che ha centinaia di migliaia di euro da recuperare dalla evasione delle imposte locali e dalla presumibile sottrazione delle tasse di soggiorno non può rivalersi sottraendo un diritto ai cittadini, soprattutto quelli meno abbienti, che non possono permettersi di pagare il costo di uno spazio su una struttura balneare, sempre più alto.

Senza considerare, come è già accaduto in passato, che ai residenti viene spesso detto che gli spazi ad essi riservati sono già stati occupati e magari sono stati destinati dal concessionario ad una clientela pagante.

E’ una questione di sensibilità civile che chi amministra deve avere. Per queste ragioni in Consiglio comunale il nostro voto sul Regolamento sulle spiagge libere è stato contrario.

Per ora al cittadino non rimane che confidare su un sistema di prenotazione tramite App e qualche infopoint nostrano…. che le tecnologie ci assistano!!!».

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