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Il Gommone del 118 per la Costa d’ Amalfi e il Cilento bloccato dalla burocrazia a Salerno

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Il primo “gommone rianimativo” d ltalia resta attraccato alla banchina del molo Masuccio. Come qualsiasi altra imbarcazione. Senza potersi muovere per intervenire. Il motivo? Manca una firma. È quanto segnala: adesso, l’associazione Humanitas che, nelle scorse settimane, si è dotata di una idroambulanza allestita anche per il trattamento in terapia intensiva. Dal ‘ varo” del mezzo galleggiate è passato un mese. E, da allora, è stato impossibile effettuare gli interventi di soccorso. «Stiamo attendendo l’autorizzazione del direttore generale per la Salute e la Tutela e il Coordinamento del Servizio sanitario regionale, Antonio Postiglione. Questo servizio che abbiamo messo a disposizione, infatti, non dipende direttamente dall’AsI Salerno che ha già varato il piano per il servizio d’emergenza aggiuntivo dell’estate che prevede un’idroambulanza in Costiera Amalfitana», spiega il presidente dell’associazione di volontariato, Roberto Schiavone , scrive La Città .
Il gommone, dunque, resta attraccato alla banchina della Lega Navale, in piazza della Concordia, senza poter intervenire. «Non ci possono proprio chiamare», spiega ancora Postiglione. «Non essendoci quest’autorizzazione, infatti, la centrale operativa del 118 non ha proprio la possibilità di sollecitare un nostro soccorso ». Ma dove sorge il problema di questa impasse? «Manca l’autorizzazione da parte della Regione Campania. Abbiamo presentato tutta la documentazione da tempo, abbiamo fatto numerosi solleciti agli uffici preposti, al manager Postiglione e agli altri dirigenti. Al momento, però, non sappiamo ancora nulla. Eppure questo servizio è molto importante, soprattutto d’estate: abbiamo fatto alcune prove – prosegue Schiavone – che ci consentono in pochi minuti di raggiungere la Costiera Amalfitana, bypassando il traffico in cui incorrono le ambulanze e anche l’intervento dell’elisoccorso che spesso è difficoltoso».
Si resta in attesa, dunque, a un mese dal varo del gommone. Il mezzo – della lunghezza di dieci metri, consegnato nello scorso mese d’aprile e messo in acqua a fine maggio – è equipaggiato con barella spinale, monitor defibrillatore, ventilatore polmonare, aspiratore di secreti, frigo per trasporto sangue ed organi. Ha una cellula sanitaria completa, dotata di un impianto di climatizzazione e di una speciale sistema di ricambio dell’area. AH’interno della cabina, inoltre, sono presenti degli speciali supporti di ancoraggio rinforzati per ospitare tutte le attrezzature elettromedicali e i dispositivi per l’emergenza sanitaria.
L’ambulanza “galleggiate”, nelle intenzioni dell’Humanitas, è stata messa a disposizione «dei servizi sanitari della Costa d’Amalfi, dell’intera fascia litoranea e del Cilento». Ma, nonostante l’impegno garantito dall’associazione, gli interventi ancora non possono partire. Si attende l’autorizzazione della Regione Campania che, al momento, non risponde ai solleciti. Lasciando attraccata alla banchina di piazza della Concordia un’idroambulanza attrezzata

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