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I primi casi di variante Delta a Napoli: ora l’Asl organizza Open Day liberi

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I primi casi di variante Delta a Napoli: ora l’Asl organizza Open Day liberi. Ce ne parla Ettore Mautone in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Quattro nuove varianti virali Delta (ceppo indiano) di Sars-cov-2 sono state individuate a Napoli tra il 21 giugno e ieri, tutte registrate su Gisaid, la banca dati internazionale che raccoglie tutti i sequenziamenti virali del Coronavirus effettuati in ogni parte del mondo. I quattro virus sequenziati in città provengono tutti da Ames il laboratorio privato che tramite convenzione effettua questo lavoro di sorveglianza sanitaria per conto della Asl Napoli 1.
Due delle quattro sequenze erano state depositate ieri e su gisaid.org e portano dunque la data del 28 giugno. Le altre due sono state invece effettuate, sempre da Ames, per conto di una società privata peraltro indicata sulla schermata di Gisaid. Il committente dunque in questo primo caso non è la Asl Napoli 1. Queste ulteriori quattro varianti indiane rappresentano una novità rispetto a quelle finora conteggiate ufficialmente e di cui era stata data notizia dall’unità di crisi nei giorni scorsi in relazione all’attività i sorveglianza sanitaria effettuata dal Tigem insieme al Cotugno e allo Zooprofilattico. La questione è cruciale per la tempestività delle attività di individuazione della catena dei contatti e l’isolamento dei casi positivi. Attività che di certo la Asl avrà già messo in atto. In settimana sono ora attesi i risultati delle analisi su altri 364 tamponi sequenziati dal Tigem, zooprofilattico e Cotugno.
Intanto, si corre ai ripari, in provincia, con gli open day perenni e senza prenotazione l’arma in più che l’Asl Napoli 2 nord sfodera per smuovere le acque stagnanti delle prenotazioni e per invertire la rotta, in costante arretramento, delle adesioni alla profilassi anti-Covid nel Napoletano. Da oggi dunque, per tutta la popolazione residente nei Comuni a nord di Napoli, dai 12 anni in poi (i minori dovranno essere accompagnati), ci saranno appuntamenti fissi con i vaccini a mRna (Pfizer e Moderna) in tutti i 18 centri vaccinali del territorio. I richiami tornano rispettivamente a 21 giorni per Pfizer e a 28 per Moderna così da accorciare i tempi di efficacia ed evitare di intralciare la programmazione delle ferie. I vecchi prenotati dovranno invece rispettare la data già fissata onde evitare di intralciare le attività di programmazione in corso. «Per ora si tratta di una sperimentazione che durerà almeno una settimana – avverte il direttore generale della Asl Napoli 2 Nord Antonio D’Amore – faremo una verifica intermedia e tireremo poi le somme. La registrazione sarà fatta contestualmente all’inoculazione del farmaco».

L’ALTRO FOCOLAIO DELTA Intanto sul territorio della Asl 3 Sud, ad Agerola, sono altri 10 i contagi contati ieri (saranno inseriti nel bollettino di oggi) nell’ambito della catena dei contatti dei primi 5 casi di variante Delta sequenziati dal Tigem. Salgono così a 34 i casi attivi da decifrare con il completamento delle analisi genetiche. «Non bisogna fare allarmismi sulla variante Delta – sottolinea Luigi Atripaldi, direttore del dipartimento di Microbiologia e virologia del Cotugno – ma potenziare il sequenziamento, aumentare il contact tracing, circoscrivere i focolai, completare la seconda dose di vaccino in over 60 e fragili e fare screening ai turisti che arrivano dall’estero».

NAPOLI 1 A Napoli 1 intanto ieri sono state aperte le prenotazioni per gli Open day Johnson&Johnson e AstraZeneca per chi ha dai 60 ai 79 anni d’età. Le somministrazioni sono in programma giovedì 1 luglio e venerdì 2 luglio presso la Stazione marittima. Un Sms darà conferma del luogo e dell’orario. Intanto a Napoli la Polizia postale segnala numerosi messaggi truffa tramite whatsapp al Green pass: «In questo link – il testo della fake – puoi scaricare il certificato verde Green pass Covid-19 che ti permette liberamente di muoverti in tutta Italia senza mascherina». Tutto falso: cliccando sul link, l’ignaro utente viene catapultato su una finta pagina istituzionale. Si raccomanda di segnalare i messaggi sospetti sul portale della Polizia postale www.commissariatodips.it.

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