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Gerardo D’Andrea e Positano Teatro Festival , il ricordo della stampa

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Come facevo tutti i giorni durante il “Positano Teatro Festival, Premio Annibale Ruccello”, anche oggi gli faccio la rassegna stampa in Campania, bei ricordi da Repubblica, con Giulio Baffi, Corriere della Sera, con Stefano De Stefano, e Il Mattino di Napoli , nella foto il ricordo di Cecilia Donadio del TG3 Campania, ma sopratutto amica e presentatrice delle prime edizioni

«Signori chi è di scena… chi è di scena signori…Spegnete i cellulari e accendete i cervelli». Era la frase di rito con cui Gerardo D’Andrea, battendo col piede destro tre colpi, dava inizio agli spettacoli del «Positano teatro festival», che aveva ideato nel 2001 e di cui era l’infaticabile direttore artistico – dice Erminia Pellecchia su Il Mattino nelle pagine di Salerno di cui è responsabile cultura e spettacoli  – . Ed è l’immagine con cui il borgo costiero che considerava sua casa ricorda il regista napoletano, classe 1937, scomparso ieri a Napoli. «Se n’è andato da solo, improvvisamente», piange Gianmarco Cesario, al fianco di «un maestro eclettico e sanguigno» fin dalla prima edizione del festival intitolato ad Annibale Ruccello. «Torneremo dal 7 al 10 agosto», aveva annunciato D’Andrea nell’ultima intervista rilasciata per l’edizione salernitana de «Il Mattino»: «Apriremo con un tributo a Milva, protagoniste Antonella Morea e Martina Carpi». Aveva già avuto due infarti ma l’amore per la sua creatura, che aveva voluto libera da padroni – «mi hanno chiesto di legarmi ad altri festival, preferisco fare sacrifici piuttosto che legarmi a padrini», ripeteva è prevalso sulla malattia. «Anche ieri mattina», commenta il sindaco di Positano Giuseppe Guida, «era al lavoro per riservarci un’organizzazione ricca di sorprese». «Sono malato del virus del teatro», diceva D’Andrea. Aveva debuttato, infatti, giovanissimo come attore, poi il passaggio alla regia, collaborando con Fenoglio, Mastelloni, e Patroni Griffi. Per la Rai ha firmato le regie degli esterni di «Mi manda Lubrano», e di «Prima della prima»; al cinema, tra l’altro, è stato assistente alla regia di Squitieri e cosceneggiatore di Schroeter in «Nel regno di Napoli».

Giulio Baffi Repubblica

Gerardo D'Andrea nella stampa

Stefano De Stefano Corriere

Gerardo D'Andrea nella stampa

Metropolis

Gerardo D'Andrea nella stampa

 

Ti voglio ricordare così, con Tonino e Peppe, felici nella nostra Positano, festeggiando qualcosa, c’era sempre qualcosa da festeggiare. Il Chi è di scena è arrivato troppo presto Gerardo e ci ha colti tutti impreparati. 🙏🌹

Cecilia Donadio

Gerardo D'Andrea con Cecilia Donadio

 

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