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Elvira D’ Amato denuncia:” A Maiori la spiaggia libera sempre più ridotta per residenti”

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Elvira D’ Amato denuncia:” A Maiori la spiaggia libera sempre più ridotta per residenti”.

Solo ieri abbiamo segnalato l’impossibilità per un giovane disabile di Minori di godersi il mare. Purtroppo a Maiori, che confina con la città del gusto, come viene denunciato dal consigliere d’opposizione Elvira D’Amato su facebook, la situazione non si presenta migliore all’inizio di questa estate.
D’ Amato che ha prestato servizio in polizia è ora in pensione, sottolinea la carenza di posti sulla spiaggia libera.
Poco più di 100 posti sono destinati a 5000 residenti. Decisamente pochi e tra l’altro, aggiunge il consigliere, a pagamento di una somma che, seppur irrisoria,  riservati a coloro che non possono permettersi di pagare sedie e ombrelloni ad un stabilimento balneare.
Magra consolazione è constatare che questo accade anche in altri paesi costieri, dove le spiagge vengono date in concessione per fare cassa.
Ai residenti dovrebbe essere garantito un diritto, nel rispetto delle norme anti Covid.
Il Comune per rimpinguare le proprie tasche dovrebbe compiere una seria lotta all’ evasione dei tributi e attingere dalla tassa di soggiorno che non sempre è corrisposta dagli alberghi e attività extralberghiere.
Chi amministra un paese non può non mostrarsi sensibile a tale problematica.
Il gruppo ” Maiori di nuovo”per queste ragioni conclude il post ha votato in consiglio comunale contro il Regolamento sulle spiagge libere.

POCO PIÙ DI 100 POSTI DA DIVIDERE PER 5000 RESIDENTI…

ci sembrano decisamente pochini …..Si parla dei posti nella spiagge libere che a Maiori sono messi a disposizione , tra l’ altro a pagamento di una somma seppure irrisoria , di chiunque non puó permettersi di pagare sedie ed ombrelloni su uno stabilimento balneare .

E se questo accade anche in altri Comuni dove le spiagge libere , come per Maiori , vengono date in concessione per fare cassa, è una magra consolazione.

Crediamo che una persona nata e vissuta in un posto abbia pieno diritto di usarne le spiagge libere , nel rispetto delle norme di sicurezza anticovid, senza ulteriori restrizioni rispetto a quelle gia’ subite dovendosi privare di quelle date in concessione demaniale permanente agli stabilimenti .

La Cassa di un Comune che ha centinaia di migliaia di euro da recuperare dalla evasione delle imposte locali e dalla presumibile sottrazione delle tasse di soggiorno non puo’ rivalersi sottraendo un diritto ai cittadini, soprattutto quelli meno abbienti, che non possono permettersi di pagare il costo di uno spazio su una struttura balneare, sempre più alto.

Senza considerare , come e’ gia’ accaduto in passato , che ai residenti viene spesso detto che gli spazi ad essi riservati sono gia’ stati occupati e magari sono stati destinati dal concessionario ad una clientela pagante.

E’ una questione di sensibilita’ civile che chi amministra deve avere. Per queste ragioni in Consiglio comunale il nostro voto sul Regolamento sulle spiagge libere è stato contrario.

Per ora al cittadino non rimane che confidare su un sistema di prenotazione tramite App e qualche infopoint nostrano….che le tecnologie ci assistano!!!

 

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