Quantcast

Eboli, il ristorante non li assume e sfasciano il locale

Più informazioni su

“Non mi assumi? Sfascio il locale”, il Covid fa male anche alla salute mentale a quanto pare . Scene da far west ad Eboli. Volevano essere assunti dal gestore di un ristorante etnico, che ha rifiutato la proposta lavorativa, e lo hanno aggredito colpendolo con il calcio di una pistola, lo hanno minacciato e hanno sfasciato le vetrine dell’attività commerciale. Il violento episodio è accaduto nella serata di mercoledì scorso ad Eboli, in piazza Calò, pieno centro. Vittima di tre malviventi, tra cui una coppia di fidanzati, Jacopo Hsiang, 37enne residente a Firenze, proprietario del locale «Min Fusion Restaurant», dove mercoledì sera si è scatenato l’inferno. Ieri due uomini ed una donna sono stati denunciati a piede libero dai carabinieri per concorso in lesioni, minacce e danneggiamento. Dopo il diverbio con il proprietario del ristorante etnico, non contenti hanno messo a segno un vero e proprio raid punitivo e scagliato sassi e altri oggetti contro le vetrate del ristorante, sfasciandole. I carabinieri di Eboli, agli ordini del comandante Emanuele Tanzilli e del capitano Massimo Di Franco, in poche ore hanno individuato i tre aggressori e li hanno denunciati. Tra i protagonisti del raid punitivo c’è un pregiudicato, 42enne napoletano, che ha violato l’obbligo di sorveglianza speciale cui era sottoposto ed è stato denunciato anche per questo reato.
LA RIVALSA
La coppia di fidanzati, un romeno e una donna ebolitana, entrambi 21enni, in passato ha lavorato nel ristorante etnico. Nonostante percepissero il reddito di cittadinanza, i due pretendevano l’assunzione. L’altra sera durante il finimondo in piazza Calò qualche residente ha detto di aver udito colpi di pistola, ma i carabinieri hanno smentito tale circostanza. Di certo è stato un episodio di inaudita violenza. Minacce ed intimidazioni, percosse, anche con il calcio di una pistola, per costringere il ristoratore ad effettuare le assunzioni. Jacopo Hsiang, ha mostrato il suo malcontento sostenendo che non avrebbe assunto i fidanzati, si è difeso alla meno peggio, poi si è barricato nel suo ristorante. Pochi minuti dopo il raid punitivo. I tre hanno raggiunto il posto con gli scooter e sfondato le vetrate del locale lanciando sassi ed altri oggetti. Il proprietario del ristorante è stato soccorso dai carabinieri e il 118 lo ha condotto all’ospedale Maria SS. Addolorata, dove gli sono state medicate le ferite riportate, guaribili in cinque giorni. L’azione criminosa ai danni del gestore del ristorante etnico ha richiamato l’attenzione dei cittadini che chiedono maggiore presenza delle forze dell’ordine. Nei giorni scorsi il prefetto di Salerno, Francesco Russo, ha chiesto alle forze dell’ordine di intensificare i controlli sia in centro, che nelle periferie e in litoranea, per contrastare ogni tipo di reato.

Più informazioni su

Commenti

Translate »