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Dimissioni di Scurati da presidente del Ravello Festival, arriva il chiarimento del sindaco Di Martino

Il sindaco di Ravello Salvatore Di Martino ha rilasciato una breve intervista ai microfoni di “Radio Alfa” per chiarire la situazione che negli ultimi giorni vede al centro la Fondazione Ravello a seguito di un video pubblicato sui social dallo scrittore Roberto Saviano il quale ha spiegato che il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha bloccato la sua partecipazione al Ravello Festival. Antonio Scurati, da poche settimane alla guida della Fondazione Ravello, ha rassegnato immediatamente ed in maniera irrevocabile le proprie dimissioni ritenendo ignorati i valori della cultura.

Il sindaco Di Martino dichiara: «Il neopresidente Scurati ha chiesto – ma l’ha chiesto solamente a se stesso evidentemente non avendo seguito le regole che ci sono in nello statuto della Fondazione – di fare delle manifestazioni “motu proprio” senza avvertire nessuno. Anch’io, che sono il sindaco, per proporre alcune cose ho dovuto giustificarle, sono state passate al vaglio del direttore artistico e dopodiché sono state accettate dal consiglio di indirizzo, dal consiglio della Fondazione. Questa è la prassi. Quando si parla di libertà vorrei dire all’amico Scurati – al quale tra l’altro due anni fa ho conferito la cittadinanza onoraria – che la libertà si può esercitare ma ovviamente ci vuole il rispetto delle regole, cosa che evidentemente lui non ha fatto. Antonio Scurati è certamente un grande scrittore, però di qui poi a passare alle offese ce ne vuole. Per quanto riguarda quello che ha detto Saviano lascia il tempo che trova, tra l’altro Saviano lo conosciamo tutti e molto spesso fa queste cose. De Luca non c’entra assolutamente nulla, si è limitato semplicemente a dire che le regole vanno rispettate.

Il problema è che oggi si parla di Ravello buttando nel fango la città ed ovviamente si fa pubblicità a qualcuno. Quello che posso dire è che quest’anno ci sarà un ottimo Festival, forse migliore di quello dell’anno scorso. Tra l’altro abbiamo assicurato la direzione artistica nuovamente al maestro Vlad che ha fatto benissimo il suo compito ed il programma è già stato reso noto, a differenza di quello che dice il buon De Masi – che pure è stato presidente della Fondazione – il quale ha sostenuto che ancora non avevamo pronto il programma. Invece abbiamo un programma che forse sarà migliore dell’anno scorso. Io stesso lo scorso anno, nonostante la pandemia, ho avuto modo di dire che forse è stato il più bel Festival della storia di Ravello ma vorrei avere sbagliato e spero di poterlo dire quest’anno.

Per tornare al dottore Scurati vorrei precisare che se avesse fatto la richiesta io l’avrei bocciata perché ritengo che gli eventi che voleva portare avanti non sono compatibili in questo momento con il Festival. Gli avrei proposto chiaramente di farlo a settembre ed ottobre in modo da attrarre persone nel periodo di bassa stagione portando avanti la destagionalizzazione. Lo stesso Saviano sarebbe sarebbe potuto venire ovviamente a settembre – ottobre e se viene non può che farmi piacere.

Oggi bisognerebbe parlare di musica invece si parla d’altro e la cosa non può che dispiacere un po’ tutti, soprattutto me che sono il sindaco di Ravello»

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