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Dario Vassallo, la Verità non si fa ammazzare foto

Massa Lubrense (NA) “La signora Verità non si fa ammazzare da nessuno! Lo sappia e lo sappiano quanti l’hanno oltraggiata! Di più. Diventa forza che spinge cuori, menti e passi di molti che aspirano a godere della giusta causa. La Verità, sposa della Giustizia, porta alla Pace. La pace desiderata e bramata da ogni uomo ferito e impotente. Risuonano ancora, come da secoli immemori, le parole dell’antico profeta: “Come sono belli i piedi del messaggero che annunzia la pace” (Isaia 52,7). Ci piace pensare ai piedi di Dario, Massimo, della loro solenne e antica madre, dei loro familiari e di quanti lo sono diventati in questi anni. E siamo tanti! Quel corpo crivellato, rivolto nell’auto in quel tragico 5 settembre 2010, ha innescato il grande pellegrinaggio che spinge la vita in cerca di giustizia e di pace”, queste sono parole che don Fabrizio Bagnara scrive nella prefazione al testo “La Verità Negata”, saggio scritto a quattro mani da Dario Vassallo e da Vincenzo Iurillo edito da PaperFirst. Frasi quelle di don Fabrizio, che rendono bene lo stato d’animo di quanti come Dario Vassallo (nella foto in basso con l’autore) continuano a cercare la Verità e a chiedere Giustizia per Angelo Vassallo, Sindaco del comune di Pollica, morto in un attentato la cui “sospetta matrice camorristica” è tuttora oggetto d’indagini da parte della magistratura. Già, “sospetta matrice camorristica”, frase, che si ripete in più di un articolo di giornale quanto si tocca il caso “Angelo Vassallo”, così come tornano spesso le parole depistaggio, omertà, istituzioni deviate, ne hanno parlato e discusso a lungo ieri lo stesso Dario Vassallo che da dieci anni si batte senza sosta per ottenere Giustizia, Vincenzo Iurillo che dalle pagine de “Il Fatto Quotidiano” continua a raccontare l’evolversi di questa ricerca di verità ma anche a denunciare gli ostacoli messi a bella posta perché c’è chi del Sindaco pescatore vorrebbe cancellare la memoria. Alla serata hanno partecipato anche Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania, e l’ex Governatore della Campania, Antonio Bassolino, che ha ricordato i momenti concitati di quel terribile 5 settembre, il ritorno in aereo da Verona e poi l’arrivo precipitoso a Pollica, per capire da subito che dietro quei nove colpi c’era la criminlità organizzata e forse non solo quella perché, come ricorda Gerardo Spira, segretario comunale di Pollica all’epoca dei fatti e amico del Sindaco pescatore: «Colpiva i sistemi di potere perciò Angelo dava fastidio». Il terzo appuntamento del “Festival del libro d’Inchiesta” andato in scena alle “Gocce di Capri”di Massa Lubrense, ha declinato tutte le sensazioni legate all’indignazione, quella che ti monta dentro fino a diventare collera quando scopri, con amarezza, che in Italia i tempi per ottenere Giustizia sono sempre maledettamente biblici, ma con la stessa determinazione di Dario Vassallo aspetteremo, convinti come don Fabrizio che la Verità non si fa ammazzare. di Luigi De Rosa

Generico giugno 2021

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