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Collettivo UANM, frana del 2 febbraio 2021 ad Amalfi: “Dateci un piano di emergenza!”

Riportiamo l’interessante post pubblicato dal Collettivo UANM sulla sua pagina Facebook: «Cosa vi ricorda questa foto? Era il 2 febbraio 2021 quando all’ingresso del comune di Amalfi una porzione di costone roccioso ha ceduto, provocando enormi danni e spaccando in due la Costiera. Fortunatamente non c’è stato nessun ferito. Sappiamo bene però che in un altro periodo dell’anno il bollettino sarebbe stato ben diverso.

Cosa succede sul territorio quando si verificano questi fenomeni? Prima di tutto, si attiva il Centro Operativo Comunale (C.O.C.), che prevede che il Sindaco, autorità comunale di protezione civile, affronti con immediatezza qualsiasi tipo di evento calamitoso e coordini il primo intervento con il supporto della Protezione civile, vigili, forze dell’ordine ecc.

Secondo il Testo Unico della Protezione Civile approvato nel 2018, è obbligatorio che tutti i comuni dispongano dei piani di Protezione Civile. I piani prevedono tutte le attività e procedure da adottare in caso di eventi calamitosi. È importante che il piano non sia riservato ai soli addetti ai lavori ma che venga diffuso e comunicato adeguatamente alla popolazione.

Qual è la situazione nei nostri comuni? Su 13 comuni solo per Amalfi, Atrani, Praiano e Cetara siamo riusciti a reperire sul sito istituzionale il Piano di Protezione Civile; quello di Amalfi e Atrani è aggiornato, quello di Cetara presenta solo delle linee guida, quello di Praiano è completo ma è del 2008. Non siamo in grado di dire se gli altri comuni si siano dotati di tale piano, ma già questo rappresenta un problema visto che dovrebbe essere facilmente consultabile dai cittadini.

Inoltre, quando si redige un piano di protezione civile bisognerebbe tener conto di tutti i fattori, compresi i flussi turistici che, in questi territori, fanno aumentare vertiginosamente la concentrazione di persone nei centri abitati molto piccoli.

Considerati gli episodi che ogni anno colpiscono la Costiera, sarebbe il caso di effettuare un grande lavoro di prevenzione e formazione dei cittadini e rendere le informazioni accessibili in modo semplice e veloce».

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