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Cava de’ Tirreni. Rianimazione chiusa, si riorganizza il polo al Da Procida

Cava de’ Tirreni. Rianimazione chiusa, si riorganizza il polo al Da Procida. Ce ne parla Sabino Russo in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino. Calano i ricoveri nel salernitano e il Ruggi si avvia alla riorganizzazione del covid hospital Da Procida. Dopo la chiusura del reparto di rianimazione, con l’attivazione di una guardia h24, parte oggi una nuova distribuzione su un unico piano dei 52 posti letto di pneumologia. In fermento i sindacati, che chiedono la contestuale riattivazione della terapia intensiva all’ospedale di Cava de’ Tirreni, sospesa per fronteggiare l’urto della seconda ondata di contagi, col dirottamento del personale sanitario a Salerno. Sono 41, intanto, su 1072 test processati, i tamponi positivi comunicati dall’Unità di crisi, per un tasso di positività del 3,8 per cento. Torna covid free, per la prima volta dal 25 ottobre, Sicignano degli Alburni.

IL PUNTO Si abbassano i ricoveri e i contagi in provincia e così, lentamente, anche le strutture iniziano ad avviare prove di normalizzazione. In questa direzione, parte stamattina una prima riorganizzazione del covid hospital Da Procida, con una distribuzione unica sul secondo piano dei 28 posti letto di «pneumo 2» e dei 24 di «pneumo 1». Con la chiusura della rianimazione covid, poi, ad oggi è attiva una guardia h24 di rianimazione e un turno in pronta disponibilità, in modo da consentire la copertura di eventuali necessità. «Riteniamo, altresì, doverosa la presenza di un turno infermieristico h24, con esperienza in area critica, in ausilio al rianimatore – scrive il segretario generale della Fp Cgil di Salerno Antonio Capezzuto – È ormai evidente che c’è la necessità di una verifica dell’attuale personale a disposizione e di mettere in campo tutte le determinazioni per una ricollocazione dell’eventuale personale in eccedenza, ritenendo prioritarie le carenze dei singoli reparti, e le richieste di trasferimento inviate al servizio infermieristico tecnico e riabilitativo dai singoli dipendenti, garantendo totale trasparenza e rigore nei percorsi di ricollocazione, evitando storture che in seguito sarebbero facilmente verificabili». In quest’ottica di riorganizzazione, rientra anche la riapertura del reparto di rianimazione di Cava de’ Tirreni, chiuso per fronteggiare l’urto della seconda ondata di contagi, col dirottamento del personale sanitario a Salerno. L’altro giorno si è resa necessaria la sospensione di una seduta operatoria a causa di una urgenza nel reparto di medicina, che ha costretto i medici a dover intubare una paziente. «Il continuo valzer sulla riapertura del reparto, l’alzare il polverone per poi mettere la polvere sotto al tappeto, non è nelle nostre corde – continua Capezzuto – Ogni qual volta si è provato a porre il problema, qualcuno ha immaginato di dover correre ai ripari per spegnere la polemica. Valutiamo che oggi, a seguito della chiusura della rianimazione del Da Procida, tutto ciò non sia più rinviabile. Riaprire subito la rianimazione a Cava per dare un segnale concreto di investimento nelle strutture periferiche, a partire dall’endemica carenza di personale, dal necessario adeguamento delle strutture e degli strumenti di diagnostica, rinnovando un parco automezzi ormai vetusto e bisognoso di completo rinnovo. Saremo pronti, nel caso non giungessero segnali importanti, ad attivare tutte le forme di mobilitazione della cittadinanza».

IL BOLLETTINO Sono 41, intanto, su 1072 test processati, i tamponi positivi comunicati dall’Unità di crisi, per un tasso di incidenza del 3,8 per cento, di cui ad Angri 1, Bellizzi 1, Casalbuono 2, Cava de’ Tirreni 3, Contursi Terme 1, Eboli 4, Laurino 4, Mercato San Severino 4, Nocera Inferiore 3, Nocera Superiore 6, Pagani 3, Piaggine 3, Salerno 1, San Valentino Torio 1, Sarno 4, Valle dell’Angelo 1. Torna covid free Sicignano degli Alburni. Per la prima volta, dal 25 ottobre, non risulta esserci alcun positivo. «Un dato di cui non possiamo che essere felici, ma che allo stesso tempo ci ricorda che i sacrifici di questi mesi, la sofferenza di tante famiglie, l’attenzione di tutta la nostra comunità devono essere necessariamente ripagati con la prudenza e l’intelligenza – dice il sindaco Giacomo Orco – Non abbassiamo la guardia, continuiamo a rispettare le regole e cerchiamo di godere di questo traguardo il più a lungo possibile».

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