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Cava de’ Tirreni: i fuochi di Monte Castello battono il Covid

Cava de’ Tirreni: i fuochi di Monte Castello battono il Covid. Miracolo a Monte Castello: confermati i fuochi. Lo ha messo nero su bianco il sindaco Vincenzo Servalli nel rendere noto ufficialmente il programma definitivo degli ormai imminenti festeggiamenti in onore del Santissimo Sacramento. A scorrere l’elenco delle celebrazioni, infatti, compare alla fine della lista la voce che annuncia, per la sera di giovedì 10 giugno, il tanto atteso spettacolo pirotecnico. Una conferma per niente scontata considerato che, qualche giorno fa, era stato lo stesso Servalli a dirsi perplesso sull’argomento soprattutto per le difficoltà in materia di pubblica sicurezza e adeguamento degli spazi con pulizia dell’area circostante il Castello di Sant’Adiutore, dove saranno collocate le batterie di fuochi.

Addirittura dall’Ente Monte Castello del presidente Mario Sparano era arrivata la proposta di fare lo spettacolo di sabato anziché di giovedì, ma dalle autorità competenti il no era stato categorico per evitare che i festeggiamenti si accavallassero con la movida facendo crescere inevitabilmente il rischio di assembramenti. Insomma, fuochi sì, ma non nel weekend .

«Come l’anno scorso – ha confermato Sparano – sarà un ritorno alle origini tutto concentrato il giovedì come un tempo, per le note prescrizioni che purtroppo non consentono dopo 365 anni neppure la sacra processione. Ma resta immutato lo spirito della festa, i valori della fede e l’identità del nostro popolo che rappresenta».

Dal canto suo, anche il sindaco Servalli è apparso sollevato per l’esito positivo, considerato che, ormai quotidianamente, le sue passeggiate lungo i portici erano condite da un’unica domanda da parte dei cittadini: i fuochi. Resta solo da scogliere il nodo della questione economica. La raccolta fondi prosegue su più fronti: sia online – per ora si è riusciti a raggiungere un totale di donazioni che ammonta a soli 20 euro – , e nei negozi, con almeno 80 punti vendita che hanno sposato l’iniziativa di collocare un salvadanaio per la raccolta dei contributi di parte dei cittadini. L’obiettivo è ambizioso: raggiungere almeno la cifra di 18 mila euro per coprire le spese di quest’anno (a cui ha già contributo anche l’associazione “Santa Cecilia” con una donazione di 5mila euro).

Per iniziare ad estinguere il debito dello scorso anno (circa 14mila euro), invece, è stato disposto un acconto di spesa da parte del Comune di circa 6mila euro.

Fonte La Città di Salerno

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