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Cava de’ Tirreni: guardie salta-fila, Trapanese si ribella

Cava de’ Tirreni: guardie salta-fila, Trapanese si ribella. Ce ne parla Valentino Di Domenico in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino. Non si è fatta attendere la replica del coordinatore del Nucleo degli Ispettori Ambientali di Cava de’ Tirreni, Livio Trapanese, all’indomani dell’intervento del consigliere Marcello Murolo che, a nome di tutte le forze di opposizione, ha chiesto all’amministrazione Servalli di rimuovere Trapanese dal suo incarico. In occasione dell’approvazione delle modifiche al regolamento per il servizio di volontariato di difesa ambientale, Murolo è tornato su un episodio verificatosi tre mesi fa, quando l’opposizione, attraverso un comunicato, accusò gli ispettori ambientali di «aver saltato la fila durante la campagna vaccinale e che, in tale frangente, il coordinatore del corpo, nel replicare alle accuse, assunse una posizione nei confronti di alcuni consiglieri oggettivamente di una volgarità inaudita invitandoci a lavare i denti con l’acido». Dopo il duro attacco partito dai banchi dell’opposizione, e che ha trovato qualche sponda anche da alcuni consiglieri di maggioranza, Trapanese ieri mattina ha protocollato a Palazzo di Città una nota, indirizzata al sindaco Vincenzo Servalli e al presidente del consiglio comunale, Adolfo Salsano, in cui replica alle accuse.

LA DIFESA «Sono pronto a dimettermi qualora le accuse fossero fondate, ma com’è evidente non lo sono. Agli Ispettori Ambientali – scrive Livio Trapanese – venne inoculato il vaccino Astrazeneca e giammai vaccini Moderna e Pfizer, destinati agli anziani e alle persone fragili, quindi non è stata scavalcata alcuna fila. Nel pomeriggio del 29 marzo, ad esito di specifica richiesta del dottore Terrone, Dirigente del Centro Vaccinale di Santa Lucia, gli ispettori ambientali, furono immunizzati stante l’attività istituzionale svolta che ci vede impegnati fra la popolazione e fra i rifiuti, del pari al mondo scolastico e alle forze di polizia. Infatti – ha proseguito Trapanese – gli Ispettori sono collocati nello status di Pubblici Ufficiali, e ciò è dimostrato non solo dai tanti verbali contestati ma anche dalle comunicazioni di notizie di reato trasmesse alla Procura della Repubblica, di cui quattro si sono concluse con l’emissione dei decreti penali nei confronti degli imputati. Il comunicato dato in pasto alla stampa lo scorso 30 marzo dai quattro gruppi consiliari di opposizione, pieno di ingannatrici asserzioni che hanno destinato nell’opinione pubblica procurato allarme sociale, come da innumerevoli scritti apparsi sui social contro il Nucleo Ispettori Ambientali, non poteva non scaturire la mia impulsiva irritazione, di cui comunque faccio ammenda, allorquando ho pronunciato in modo impersonale la frase finita al centro delle polemiche. Inoltre, a differenza di quanto sostenuto dal consigliere Murolo – ha aggiunto Trapanese – non ho mai proferito l’espressione zingari come si evince dall’intervista rilasciata lo scorso 31 marzo al Tg di Rtc Quarta Rete. In ogni caso sono pronto ad essere escusso da una convocanda commissione d’inchiesta».

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