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Cava de’ Tirreni, domani riapre la Rianimazione

Cava de’ Tirreni, domani riapre la Rianimazione. Ce ne parla Simona Chiariello in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino. La Rianimazione a Cava riaprirà domani, confermato il finanziamento per i lavori di ristrutturazione e l’arrivo di nuove apparecchiature, mentre sono al vaglio tutte le procedure per rinfoltire l’organico in attesa di un progetto comune per rilanciare il Santa Maria dell’Olmo. Il comunicato congiunto Ruggi-Comune di Cava de’ Tirreni, annunciato dall’assessore alla sanità, professore Armando Lamberti, in risposta alla petizione lanciata dal Comitato Antonio Civetta per chiedere le sue dimissioni, è arrivato. Nero su bianco, la direzione dell’azienda Ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona e l’amministrazione comunale, hanno ufficializzato e comunicato il resoconto dell’incontro, tenutosi la settimana scorsa, a Salerno. La nota punta a scrivere la parola fine ad una lunga polemica, accesa nel dicembre scorso quando, complice la pandemia, il reparto di rianimazione del presidio cavese è stato chiuso per fornire personale medico ed infermieristico al Covid center del Da Procida. Per molti, forse scottati dalla recente chiusura della divisione di ginecologia, rappresentava un primo atto verso lo smantellamento dell’ospedale metelliano. Da qui la nascita del Comitato civico Antonio Civetta, sit in di protesta fino all’attivazione di una petizione on line per richiedere le dimissioni dell’assessore al ramo. E così ieri è giunto il comunicato ufficiale con tanto di date e cifre, riguardanti proprio la rianimazione e l’intero presidio.

L’INCONTRO Tutto discusso e deciso già dalla settimana scorsa nell’incontro tra i vertici aziendali ed i rappresentanti dell’amministrazione comunale. Alla riunione hanno partecipato il direttore generale Vincenzo D’Amato, il direttore sanitario Anna Borrelli, il sindaco Vincenzo Servalli, l’assessore Armando Lamberti e la presidente della commissione comunale Paola Landi. Il manager D’Amato ha ricordato che la pandemia ha provocato uno stravolgimento nell’organizzazione dei presidi dell’Azienda, incluso il Santa Maria dell’Olmo, ma anche ribadito la volontà di potenziare e valorizzare il presidio cavese. «ll dottore D’Amato – si legge nel comunicato – ha voluto sottolineare  il prezioso impegno degli operatori sanitari metelliani che, con il loro temporaneo trasferimento al plesso Giovanni da Procida, hanno contribuito all’attivazione dell’Unità di anestesia e rianimazione e dei servizi di terapia intensiva». Nel corso dell’incontro si è parlato soprattutto del futuro del presidio cavese. La direzione del Ruggi ha confermato che l’Azienda ha già da tempo deliberato una serie di lavori di ristrutturazione al Santa Maria dell’Olmo per un importo complessivo di circa 4 milioni e mezzo di euro la cui esecuzione è prevista in tempi brevi. Assicurato anche l’arrivo di apparecchiature nuove. Il manager ha annunciato che la riapertura della rianimazione, chiusa dal dicembre scorso per fornire personale al Covid center del Da Procida è fissata per domani 17 giugno. «Il manager D’Amato – si legge – ha, inoltre, evidenziato che le criticità relative al personale medico degli altri reparti sono da tempo  state fortemente attenzionate dalla Direzione generale e dalla Direzione sanitaria dell’Azienda e che sono state avviate tutte le procedure necessarie, anche di mobilità, per consentire il ritorno all’ordinaria operatività del nosocomio metelliano». Nei prossimi giorni il direttore generale visiterà il Santa Maria dell’Olmo ed inoltre ha espresso la sua disponibilità ad accogliere le proposte, avanzate dall’amministrazione comunale in vista della redazione ed approvazione dell’atto aziendale.

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